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La Spagna ha speso i soldi del Pnrr in pensioni. Bruxelles ora dice che va bene

L’Italia blocca i cantieri per rispettare il PNRR, mentre la Spagna usa i soldi europei per pagare le pensioni. E Bruxelles? Giustifica tutto. Scopri il trucco contabile che penalizza chi rispetta le regole.

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L’Italia ha seguito alla lettera tutte le regole europee del piano di rilancio (il famoso PNRR). Abbiamo riempito moduli, creato progetti complessi e rispettato limiti severi. Il risultato reale? Una crescita dell’economia molto bassa, con i soldi spesso fermi nei cassetti dei ministeri. In Spagna, invece, il governo ha scelto una strada molto diversa: ha usato una parte di questi miliardi europei per pagare le pensioni e finanziare aiuti sociali.

E di fronte a questo uso dei fondi, cosa ha fatto la Commissione Europea? Ha risposto che va tutto bene!

Perché all’Europa va bene così?

La spiegazione tecnica di Bruxelles si basa su un trucco contabile. Il PNRR, infatti, funziona “a obiettivi” e non controlla le singole fatture. Questo significa che se il governo spagnolo approva una determinata legge promessa (l’obiettivo), l’Europa invia il bonifico.

Una volta che questi miliardi arrivano nel grande conto corrente dello Stato spagnolo, diventano soldi liquidi e si mescolano con tutti gli altri. Da quel momento, il governo di Pedro Sánchez può usare quei soldi per coprire i costi delle pensioni dei dipendenti pubblici o pagare il Reddito Minimo. Per l’Unione Europea l’importante è che l‘obiettivo sulla carta sia stato segnato; come vengono usati fisicamente i soldi è considerato un dettaglio secondario.

L’errore? Gli obiettivi

Ovviamente è stato facile per lo stato spagnolo dare uno stimolo economico ai consumi tramite il pagamento delle pensioni che, fra l’altro, hanno costruito consenso sociale e politico (voti, per essere chiari). Gli obiettivi erano, evidentemente, banali e facilmente raggiungibili, per cui alla fine i soldi sono stati spesi come voleva il governo.

In Italia, invece, cerchiamo di usare i soldi per fare grandi lavori pubblici e per obiettivi complessi e confusi tipo “Digitalizzazione” e “decarbonizzazione” obiettivi burocratici e politici che, tra l’altro, hanno protato, ad esempio, a importare pannelli solari e turbine eoiliche che hanno avuto effetti positivi, si, ma all’estero! Qui l’errore è stato di chi ha scritto, per l’Italia, questo PNRR e i suoi obiettivi.

Invece che porre degli obiettivi bassi, li si è posti alti, a livello di riforme strutturali che poi non hanno generato ritorno dal punto di vista della crescita. Gli stessi grandi lavori restano bloccati per anni a causa della burocrazia. L’economia non riceve una spinta, e il cittadino non vede benefici.

Ecco un riassunto della situazione:

TemaSituazione in ItaliaSituazione in Spagna
Uso dei soldi europeiRegole rigide e cantieri lentiAiuti sociali e pensioni
Effetto economicoSoldi bloccati, poca crescitaSoldi spesi subito, consumi alti
Reazione di BruxellesControlli severi e pignoliPiena tolleranza e giustificazioni

Alla fine, resta una forte sensazione di avere due pesi e due misure. Mentre l’Italia si scontra con muri di regole, a un governo socialista come quello spagnolo viene concessa la massima libertà. Insomma, purché si faccia parte della giusta fazione politica, a Bruxelles va sempre tutto bene.

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