Seguici su

EconomiaEnergiaGermaniaRussia

La Russia chiude i rubinetti del petrolio kazako: Berlino (e Schwedt) tornano al freddo geopolitico

Schiaffo energetico da Mosca: la Russia blocca il petrolio kazako diretto in Germania dal 1° maggio. Berlino rischia il caro-carburante e la raffineria di Schwedt taglia la produzione.”

Pubblicato

il

Non c’è pace per la sicurezza energetica tedesca, o forse sarebbe meglio dire che non c’è pace per chi pensa di poter fare affidamento sulla benevolenza di Mosca per far transitare risorse “alternative”. Dal 1° maggio, la Russia bloccherà il flusso di petrolio greggio proveniente dal Kazakistan diretto alla Germania attraverso l’oleodotto Druzhba (“Amicizia”, un nome che oggi suona quanto mai sarcastico).

L’obiettivo è la raffineria PCK di Schwedt, l’hub vitale che garantisce oltre il 90% di benzina, diesel e gasolio da riscaldamento a Berlino e al Brandeburgo.

Il gioco del gatto col topo

Dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022, il governo tedesco aveva posto la raffineria (controllata dalla russa Rosneft) sotto amministrazione fiduciaria, cercando di svezzarla dal greggio degli Urali sostituendolo con quello kazako. Un’operazione tecnicamente riuscita, ma logisticamente fragile: il petrolio del Kazakistan, per arrivare a Schwedt, deve comunque attraversare migliaia di chilometri di territorio russo.

Il Ministero dell’Economia tedesco ha confermato che Rosneft Deutschland è stata informata delle istruzioni del Ministero dell’Energia russo: dal 1° maggio, il transito è proibito. Ufficialmente si parla di “valutazioni tecniche”, ma il tempismo suggerisce una ritorsione politica servita fredda.

Oleodotto Druzbha, che portava petrolio in Europa attraverso l’Ucraina

L’impatto economico: tra prezzi alla pompa e crisi del kerosene

Sebbene Schwedt non dipenda più totalmente dal Druzhba (ricevendo forniture dai porti di Rostock e dalla Polonia), il blocco riguarda circa il 17% della sua capacità di lavorazione (su un totale di 12 milioni di tonnellate annue).

Le ricadute immediate:

  • Riduzione della capacità: La raffineria dovrà operare a scartamento ridotto, aumentando i costi fissi unitari e mettendo sotto pressione i margini.
  • Settore aereo in crisi: La carenza di kerosene è già critica. Lufthansa ha già annunciato il taglio di 20.000 voli tra maggio e ottobre.
  • Effetto inflattivo: In un contesto di tensioni in Medio Oriente e chiusura dello Stretto di Hormuz, ogni barile in meno sul suolo europeo si traduce in una spinta al rialzo dei prezzi energetici, alimentando quella spirale che i tecnici di Berlino speravano di aver domato.

Considerazioni tecniche e geopolitiche

Il Kazakistan ha provato a gettare acqua sul fuoco parlando di “problemi tecnici” dovuti agli attacchi dei droni ucraini alle infrastrutture russe, ma la realtà appare più politica. Putin ha recentemente chiesto al governo di esplorare la “fattibilità” di tagli alle forniture energetiche verso l’Europa.

Bisogna dire che, con qusta mossa, Mosca riesce a prendere due piccioni con una fava: danneggia la Germania e il suo “Sforzo di riarmo”, ma anche manda un segnale al Kazakistan molto chiaro: anche se hai il petrolio, siamo noi a controllarne i rubinetti.

Inoltre, emerge un paradosso: l’oleodotto Druzhba, pur riparato dagli ucraini dopo i sabotaggi, non servirà al greggio kazako verso la Germania, ma rimarrà uno strumento di pressione nelle mani del Cremlino.

Fonte di approvvigionamentoStato AttualeImpatto del Blocco
Oleodotto Druzhba (Kazakistan)Sospeso dal 1° MaggioPerdita del 17% del greggio lavorato
Porto di RostockAttivoCarico massimo già quasi raggiunto
Solidarietà Polacca (Danzica)AttivaLogistica complessa e costosa

Berlino assicura che la sicurezza degli approvvigionamenti non è a rischio, ma “sicurezza” non significa “prezzo invariato”. La lezione è chiara: finché l’Europa non riuscira ad avere una pluralità di forniture sicure, sarà in balia di questo o quest’altro paese.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
E tu cosa ne pensi?

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un commento