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Il collasso del solare cinese: i giganti dei pannelli sprofondano nel rosso mentre le installazioni crollano del 66%
Crollano del 66% le nuove installazioni in Cina e i giganti del fotovoltaico chiudono i bilanci in profondo rosso. Tra dazi USA, stop ai sussidi di Pechino e fabbriche piene di invenduto, la crisi del settore rischia di rincarare i prezzi in tutto il mondo

Tre dei principali operatori del mercato solare cinese hanno registrato perdite sempre più consistenti nel primo semestre dell’anno, a testimonianza dell’indebolimento della domanda di energia solare nel principale produttore e generatore mondiale.
Jinko Solar, JA Solar Technology e Tongwei hanno tutte registrato perdite semestrali, poiché l’eccesso di capacità produttiva nel settore si scontra con una domanda in calo, non solo sul mercato interno ma anche all’estero, come riportato da Bloomberg, citando le dichiarazioni rese dalle società in occasione della pubblicazione dei propri risultati finanziari.
Il rapporto ha evidenziato che l’aggiunta di nuova capacità di energia solare in Cina si è ridotta a 72,07 GW nel primo semestre dell’anno, rispetto ai 212,2 GW dell’anno precedente. Parte del calo è stato causato dalla corsa ad allacciare i progetti prima della riforma dei prezzi dell’elettricità prevista per il 1° giugno 2025, che ha determinato una base di riferimento straordinaria per il 2025.
«Il pieno impatto delle politiche richiede un periodo più lungo per la trasmissione e la convalida», ha affermato JA Solar, come riportato da Bloomberg. «Nel breve termine, gli effetti effettivi della riduzione e del consolidamento della capacità non si sono ancora manifestati appieno, e il settore nel suo complesso deve ancora affrontare problemi di sovraccapacità sia temporanei che strutturali».
Nel frattempo, la guerra dei dazi degli Stati Uniti nei confronti dei principali partner commerciali ha influito anche sulla domanda di apparecchiature solari cinesi all’estero, aggravando le difficoltà dei leader del settore. Parte di queste difficoltà è stata causata dal governo di Pechino, che ad aprile ha annullato un rimborso fiscale sulle esportazioni per i produttori del settore solare.
«Le barriere commerciali nei mercati esteri sono state notevolmente rafforzate e i canali di esportazione tradizionali stanno subendo una riorganizzazione», ha dichiarato Jinko Solar.
Secondo i dati doganali cinesi, le esportazioni cinesi di apparecchiature solari sono diminuite del 21,4% il mese scorso rispetto all’anno precedente, a dimostrazione dell’effetto delle modifiche legislative locali ed estere.
Nel frattempo, la capacità totale di energia solare in Cina è destinata a superare quella del carbone, nonostante il rallentamento delle nuove installazioni. Alla fine di giugno, la capacità di energia solare si attestava a 1.274 gigawatt, appena al di sotto della capacità installata totale dei centrali a carbone, pari a 1.275 GW.







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