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La EU alla frutta: Barnier afferma che il duro negoziato della Brexit è in realtà un processo educativo per gli inglesi e per chi pensa di uscire dall’Euro!!

Barnier senza ritegno. I media Italiani che non dicono nulla. Noi e pochi altri che cerchiamo di spiegare cosa stia succedendo. Assieme agli immancabili svizzeri che dall’alto della loro neutralità – e della loro aderenza ai fatti, se lo possono permettere – ci raccontano cosa sta veramente accadendo.

Da qui la prima pagina di quasi tutte le testate svizzere, verità invece puntualmente taciuta da quelle italiane, ormai vendute all’EU. O meglio, i loro editori, che perdono soldi coi giornali: in realtà li usano per sostenere la propaganda EU. Perchè lo fanno? Perchè di norma i proprietari dei media, arricchitisi a dismisura negli ultimi due lustri, stanno tentando di fare in modo che gli enormi patrimoni accumulati restino dove sono, nelle loro tasche o meglio del “clan” a cui appartengono. Al volgo spetta solo deflazione salariale, eliminazione dei contanti, tasse altissime e riduzione del welfare…. L’abbiamo già ben spiegato in passato (vedasi LINK)

L’unica considerazione che va fatta è che se l’EU fa queste affermazioni via Barnier vuol dire che se la sta facendo letteralmente addosso.

Vi spiego l’arcano: notate bene, i media vi fanno oggi perceperire che Londra va male nel post Brexit, falso. La disoccupazione resta bassa, la crescita non manca, la bilancia dei pagamenti si riequilibra (a fronte della sterlina in discesa) ed in più vengono firmati accordi commerciali separati con i vari paesi extra EU, l’ultimo col Giappone la scorsa settimana nascosto dalla propaganda italiana, vedasi lo splendido articolo del nostro Fabio Lugano (vedasi LINK).

Vorrei però sottolineare bene la bufala dell’ipotetico danno per Londra dei 50 o 70 mld di euro che dovrebbe pagare per uscire dall’EUro. Credetemi, un bufala enorme, meglio, uno smisurato specchietto per le allodole. Infatti, anche dovesse essere vero che Londra deve pagare tale cifra sarebbe un “non problema” per la Gran Bretagna [ed un danno netto per gli esportatori EU, ndr]. Basterebbe stampare diciamo 70 mld di sterline (ossia carta giallastra per la Bank of England), scambiarli a mercato aperto con euro e pagare quello che Barnier vuole. Costo? La carta, o meglio la procedura, diciamo un milione di sterline più o meno… Il risultato di tale operazione a mercato aperto è semplice: euro su e sterlina giù, precisamente quello che sta succedendo da mesi. Notasi: ogni punto di discesa della sterlina sull’euro significa minori esportazioni tedesche in Gran Bretagna, ovvero chi se la prende in quel posto è proprio Berlino….

Guarda caso la sterlina si sta svalutanado a passo di carica da 6 mesi, vedasi sopra….

E pensate che la svalutazione della propria moneta avrebbe effetti molto più benefici per paesi molto manifatturieri – ad es. l’Italia -; infatti per paesi basati sui servizi come gli UK ci vuole tempo per sostituire i prodotti stranieri diventati troppo cari con prodotti interni. Questo per dire che Barnier dice una mezza verità: chiedere di pagare 50 mld di euro a Londra non rappresenta nessun problema per gli inglesi ma vuole invece essere un messaggio in codice stile mafioso (con tutto il rispetto per la mafia) per un paese in particolare, l’Italia.

Oggi che è la darling degli USA. Per far finire l’euro.

In bocca alle fake news.

MD

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