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Una nuova banconota da 250 dollari con il volto di Trump: celebrazione o mossa d’immagine?

Trump stravolge le regole del dollaro: scontro per la nuova banconota da 250$ con il suo volto. Mentre l’inflazione morde, la Casa Bianca preme per una deroga storica alla legge federale in vista dei 250 anni degli Stati Uniti. Le polemiche e le ricadute economiche.

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L’amministrazione di Donald Trump fa sul serio: si sta preparando a stampare una nuova banconota da 250 dollari con il volto del presidente. L’occasione ufficiale è la celebrazione del 250esimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti. L’idea non è una semplice mossa dell’ultimo minuto, ma nasce da un preciso progetto di legge (H.R. 1761) depositato alla Camera dei Rappresentanti nel febbraio 2025.

Al momento, la legge federale americana vieta esplicitamente di stampare denaro con l’immagine di persone in vita. Eppure, il Dipartimento del Tesoro ha confermato che sta già lavorando ai preparativi. Il Segretario del Tesoro, Scott Bessent, ha chiarito che il futuro del progetto è nelle mani del Congresso. Se la deroga diventerà legge, il Bureau of Engraving and Printing sarà pronto a produrre questa nuova nota commemorativa. Oltre alla regola sulle persone in vita, i parlamentari dovranno modificare anche la norma che stabilisce i tagli ammessi, dato che i 250 dollari non sono previsti. Oggi, la banconota dal valore più alto è quella da 100 dollari, dedicata a Benjamin Franklin, dopo che i grandi tagli vennero ritirati dalla circolazione nel lontano 1969.

Dal punto di vista economico e politico, l’iniziativa solleva parecchi dubbi. Disegnare e stampare una nuova moneta cartacea richiede solitamente anni di lavoro, soprattutto per sviluppare sistemi di sicurezza efficaci contro i falsari. L’opposizione democratica, tramite il senatore Mark Warner, sottolinea il forte contrasto tra questa spesa e la realtà quotidiana. In una fase storica dove i cittadini americani subiscono la pressione del caro vita e il forte aumento dei costi per la spesa e gli affitti, le priorità della Casa Bianca appaiono slegate dai veri bisogni economici del Paese.

Bisogna dire che probabilmente la nuova banconota era in produzione da un po’, e se ne parlava dal febbraio 2025, quando un deputato repubblicano presentò un progetto di legge che sembra essere stato ripreso esattamente in questa notizia.

Resta un grande limite logistico: i tempi tecnici. Rilasciare in sicurezza una nuova banconota entro il 4 luglio è una complessa corsa contro il tempo. Se l’operazione andrà in porto, assisteremo a un’interruzione delle regole monetarie storiche americane, dettata da ragioni d’immagine più che da necessità di politica monetaria o di rilancio della domanda reale.

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