Economia
Un miliardo di dollari di buco per la sede della Fed: il verdetto salva Powell, ma Trump va all’assalto finale
L’indagine dell’Ispettore Generale certifica l’assenza di reati ma svela sprechi e appalti senza controllo per oltre un miliardo. Trump ordina al Dipartimento di Giustizia di intervenire per cacciare Powell.

Un cantiere faraonico fuori controllo, costi raddoppiati fino a sfiorare i 2,5 miliardi di dollari e una resa dei conti senza precedenti tra Casa Bianca e Federal Reserve. La ristrutturazione della sede centrale di Washington si trasforma nell’ennesimo terreno di scontro istituzionale, con il rischio concreto di trascinare la banca centrale più influente del pianeta davanti a un tribunale federale.
L’Ispettore Generale della Federal Reserve ha pubblicato il verdetto definitivo sui lavori della sede storica, l’Eccles Building e l’adiacente complesso su Constitution Avenue.
L’esito formale segna una vittoria a metà per l’ex presidente Jerome Powell: non ci sono stati reati penali né condotte amministrative scorrette. Il rapporto non propone alcun rinvio a giudizio al Dipartimento di Giustizia.
Tuttavia, il quadro che emerge dalla perizia tecnica è impietoso. Descrive una gestione dei contratti pubblici carente, superficiale e incapace di contenere un’emorragia finanziaria vertiginosa.
La voragine dei costi: da 1,3 a 2,5 miliardi di dollari
I numeri della ristrutturazione mostrano una dinamica oggettivamente esplosiva, soprattutto successivamente al periodo pandemico, che ha visto esplodere i costi.
| Fase del Progetto | Importo Approvato / Previsto | Note Contrattuali |
| Budget iniziale (Febbraio 2020) | 1,317 miliardi di dollari | Stima iniziale pre-pandemia |
| Budget revisionato (Dicembre 2024) | 2,381 miliardi di dollari | Riconoscimento dei maggiori costi interni |
| Stima finale di completamento (2027) | Oltre 2,5 miliardi di dollari | Proiezione attuale di spesa complessiva |
Una lievitazione di oltre un miliardo di dollari rispetto alle previsioni di partenza. La difesa della Fed ha addotto motivazioni oggettive: rincari eccezionali dei materiali da costruzione dopo la pandemia, manodopera più cara, bonifiche non previste per la presenza di amianto, terreni contaminati e una falda acquifera più alta del previsto.
A questo si sono aggiunte le continue modifiche imposte dalle commissioni di tutela architettonica sui palazzi storici della capitale.
L’Ispettore Generale ha sgonfiato uno dei temi più battuti dalla polemica mediatica: le finiture sfarzose. La tanto criticata terrazza con giardino, i marmi pregiati e i giochi d’acqua non hanno inciso in modo significativo sull’esplosione dei costi. Il vero disastro economico è stato di natura gestionale.
Dove ha fallito la gestione tecnica
L’indagine tecnica evidenzia errori basilari nella stipula degli accordi con i costruttori.
- Assenza di un prezzo massimo garantito: la Fed non ha blindato i contratti con clausole che ponessero i costi imprevisti a carico dell’appaltatore.
- Gare poco competitive: su quattro grandi pacchetti di spesa, tre sono stati assegnati con meno di tre offerte concorrenti. Il regno del libero mercato era un mercatino rionale.
- Carenza di controllo interno: l’istituto non ha utilizzato in modo efficace i consulenti esterni di vigilanza e ha peccato di coordinamento interno.
Queste scelte hanno lasciato il committente pubblico in balia dei rincari del mercato delle costruzioni, scaricando l’intero onere finanziario sul bilancio della banca centrale. In teoria avrebbe potuto stampare denaro per finanziare l’opera, ma qualcuno comunque ne ha chiesto le ragioni per lo spreco.
L’ira di Donald Trump: “Dimissioni subito o causa per danni”
La reazione del presidente Donald Trump non si è fatta attendere ed è arrivata con la consueta durezza sul suo social Truth. Per Trump, l’assoluzione tecnica dell’Ispettore Generale non chiude affatto la partita politica.
Trump ha attaccato frontalmente l’ex capo dell’istituto: “Powell non è in grado di gestire un edificio, figuriamoci gestire la politica dei tassi alti”. Ha ribadito che una ristrutturazione simile avrebbe potuto costare 25 milioni di dollari, senza deturpare il valore storico del complesso.
BREAKING: President Trump calls on Jerome Powell to “resign immediately” or be sued by the “highest level of the US Government.” pic.twitter.com/ROZdlKGYr1
— The Kobeissi Letter (@KobeissiLetter) September 30, 2026
La mossa successiva è un atto formale: la Casa Bianca ha affidato il dossier al Procuratore Generale Todd Blanche per valutare un’azione legale contro Powell per negligenza grave o incompetenza.
L’obiettivo politico è esplicito: ottenere le dimissioni immediate di Powell dal Consiglio dei Governatori della Fed.
Powell ha ceduto a maggio la presidenza a Kevin Warsh – che ha già guidato il comitato a un nuovo rialzo dei tassi contro l’inflazione persistente –, ma ha deciso di mantenere il suo seggio di governatore fino alla scadenza naturale del gennaio 2028.
Powell intende fare scudo a difesa dell’autonomia decisionale della banca centrale dalle intromissioni dell’esecutivo. Tuttavia, con un cantiere aperto fino al 2027 e una causa federale all’orizzonte, la trincea monetaria di Washington appare quanto mai instabile.






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