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Terremoto ai vertici di Pechino: Xi Jinping azzera i suoi generali e resta solo al comando

Xi Jinping azzera il comando militare: rimossi i generali storici e cancellata l’immunità. Gli scandali sugli appalti della difesa scuotono la stabilità di Pechino.

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Prosegue la rimozione dei vertici militari cinesi. La Cina ha rimosso due generali di alto rango dal proprio massimo organo di comando militare ed espulso altri due comandanti di alto livello da un organo legislativo controllato dal Partito Comunista, mentre continuano le turbolenze ai vertici delle forze armate del Paese.

Zhang Youxia, un tempo il generale numero uno della Cina, è stato rimosso dalla Commissione Militare Centrale (CMC) nazionale, secondo una breve dichiarazione rilasciata dal Comitato Permanente dell’Assemblea Nazionale del Popolo tramite l’agenzia di stampa statale Xinhua il 28 agosto.

La dichiarazione non ha fornito alcuna motivazione per la rapida destituzione di Zhang, che ricopriva la carica di vicepresidente della CMC nazionale dal 2018. La CMC è il massimo organi militare sia per lo Stato sia per il PCC a indicare la commistione totale fra i due organi.

Zhang, che era anche membro del Politburo del Partito Comunista Cinese (PCC) al potere, è stato improvvisamente sottoposto a indagine a gennaio, insieme a un altro alto comandante, Liu Zhenli. Entrambi sono stati accusati di gravi violazioni della disciplina e delle leggi, un’espressione che in genere si riferisce a casi di corruzione o slealtà gravi.

Anche a Liu è stato revocato il titolo di membro della CMC nazionale, secondo quanto riportato da Xinhua.

Tecnicamente, la Cina ha due CMC distinte – una affiliata allo Stato e l’altra all’interno del PCC – che però condividono lo stesso personale e la stessa leadership. In pratica, tuttavia, è la CMC del Partito a detenere il potere effettivo. I due comandanti non sono stati formalmente, o almeno pubblicamente, espulsi dall’organo militare del Partito.

L’ultimo annuncio ha di fatto ridotto la CMC da sei membri a uno solo, oltre al leader cinese Xi Jinping al vertice.

Le forze armate cinesi sono state coinvolte in un’epurazione senza precedenti che ha quasi svuotato la leadership di ogni ramo dell’Esercito popolare di liberazione (PLA), sollevando interrogativi sulla prontezza al combattimento delle forze armate.

Un rapporto di febbraio del Center for Strategic and International Studies ha stimato che probabilmente più di 100 alti comandanti militari sono stati epurati dal 2022.

A differenza dei capi militari precedentemente presi di mira, Zhang e Liu sono tra i pochi generali in servizio attivo nel Paese ad avere esperienza sul campo di battaglia. Zhang ha prestato servizio nella breve guerra della Cina contro il Vietnam nel 1979, mentre Liu ha preso parte a scontri di frontiera con il Vietnam negli anni ’80.

Poiché questi ufficiali erano membri dell’assemblea legislativa, in precedenza godevano di protezione legale contro l’arresto o il procedimento penale. Rimuovendoli da tali cariche, tale protezione è stata loro revocata, esponendoli così a procedimenti penali.

Secondo fonti interne cinesi che in precedenza avevano parlato con The Epoch Times, Pechino ha già deciso di incriminare Zhang, probabilmente con accuse legate alla corruzione, per distogliere l’attenzione dalla lotta di potere all’interno del Partito.

Oltre a Zhang e Liu, il 28 agosto l’Assemblea Nazionale del Popolo (NPC) ha revocato l’appartenenza a Zhong Shaojun, un storico collaboratore di Xi, secondo quanto riportato da Xinhua.

Zhong è diventato segretario di Xi all’inizio degli anni 2000, quando Xi fu trasferito a ricoprire una carica nello Zhejiang, il principale motore economico della Cina sulla costa orientale. Da allora, Zhong ha seguito Xi nei ruoli ricoperti a Shanghai e, successivamente, nella leadership centrale a Pechino.

Dopo che Xi ha assunto il potere come leader del Partito alla fine del 2012, Zhong è stato nominato presso l’ufficio del presidente della Commissione Militare Centrale (CMC), lavorando direttamente alle dipendenze di Xi, ed è stato promosso al grado militare di colonnello anziano.

Lo stesso giorno è stato espulso dall’Assemblea Nazionale del Popolo (NPC) anche Ju Qiansheng, comandante della Forza di Supporto Strategico dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLA).

Dal 2022/23 sono partite diversi repulisti degli organi militari a vari livelli, segno di una lotta politica interna nel PCC che poi si riverbera in accuse di infedeltà al partito e/o di corruzione. I comandi militari sono giunti a emettere comunicati per invitare il pubblico a inviare comunicazioni relative a casi di corruzione. Il 24 Agosto c’è stata l’ennesima comunicazione con cui le forze armate cercavano soffiate relative agli appalti nelle Forze Missilistiche, il corpo tecnologicamente più avanzato del PLA. Tutti questi casi indicano un profondo malessere nei rapporti fra organi militari e del Partito.

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