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Tempesta in casa Microsoft: tagliati 4.800 posti di lavoro per inseguire il miraggio dell’IA. E la Xbox affonda

Microsoft licenzia 4.800 dipendenti e ridimensiona la divisione Xbox. Margini bassi, fallimento parziale del Game Pass e aumento dei prezzi delle console: la complessa strategia di Redmond tra tagli e investimenti nell’IA.

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Microsoft inizia a setire una certa crisi. Il gigante di Redmond ha deciso: 4.800 lavoratori a casa, pari al 2% della forza lavoro globale. A pagare il prezzo più alto è la divisione Xbox, investita dal più grande piano di licenziamenti della sua storia.

Mentre l’azienda sposta miliardi di dollari sulla scommessa dell’intelligenza artificiale, il settore dei videogiochi viene letteralmente ridimensionato. La strategia per il rilancio? Meno personale, studi storici venduti e prezzi delle console più alti per i clienti. Una manovra che rischia di deprimere i consumi in un momento già critico.

Xbox non è in salute: i dettagli del piano di tagli

I licenziamenti non colpiranno tutti subito, ma seguiranno un cronoprogramma preciso. La crisi profonda del settore gaming ha costretto i vertici a decisioni drastiche.

  • 3.200 posti cancellati nella sola divisione Xbox entro l’anno fiscale 2027.
  • 1.600 licenziamenti immediati annunciati dal nuovo CEO Asha Sharma.
  • 4 studi di sviluppo storici venduti o resi indipendenti per alleggerire i costi.

L’amministratore delegato di Xbox ha ammesso apertamente che la divisione “non è in salute“. I margini di profitto sono da tre a dieci volte inferiori rispetto ai diretti concorrenti come Sony e Nintendo. Una situazione che porta ai tagli

La scommessa fallita di Game Pass e la fuga dei clienti

La crisi di Xbox non nasce oggi. L’azienda aveva puntato tutto su Game Pass, il servizio in abbonamento stile Netflix. Tuttavia, la strategia economica si è rivelata un boomerang.

Dopo l’aumento dei prezzi dello scorso ottobre, la piattaforma ha perso milioni di utenti. Questa fuga di massa ha costretto Microsoft a fare marcia indietro e a tagliare nuovamente le tariffe, ma il danno economico era ormai fatto. La mega acquisizione di Activision Blizzard per quasi 69 miliardi di dollari non ha portato i ricavi sperati, lasciando solo debiti e costi di gestione altissimi.

Più costi per gli utenti, meno dipendenti: cosa può andare storto?

La risposta di Microsoft alla crisi segue una logica economica singolare. Da un lato si taglia il costo del lavoro per finanziare un piano da 2,5 miliardi di dollari legato all’intelligenza artificiale. Dall’altro, si aumentano i prezzi dei prodotti finali.

Provvedimento economicoImpatto sul mercato e sui consumatori
Aumento prezzi consoleRischio di crollo della domanda in un settore già saturo.
Taglio di 4.800 postiContrazione sei rvizi e dei progetti in sviluppo, oltre che  del reddito disponibile per migliaia di famiglie
Investimenti massicci in IASpostamento di capitali dai prodotti di consumo ai servizi aziendali.

Aumentare i prezzi e licenziare nello stesso momento è una strategia che scontenta la base sociale e riduce il potere d’acquisto. Invece di stimolare la domanda con investimenti reali, si sceglie la via dell’aumento dei listini, seguendo una scia che vede coinvolte anche Sony, Nintendo e Apple. Vedremo se i consumatori accetteranno di pagare di più per avere meno servizi.

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