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Svolta nello spazio: Putin svela contatti diretti con Elon Musk sui satelliti, mentre Kiev accusa il miliardario di tradimento
Putin elogia Elon Musk e rivela contatti diretti con Mosca per la gestione dei satelliti, proprio nei giorni in cui il blocco di Starlink ha paralizzato le difese ucraine causando vittime civili.

Vladimir Putin ha dichiarato pubblicamente che Mosca è in “stretto contatto” con Elon Musk per coordinare il traffico dei satelliti in orbita. L’annuncio, accompagnato da lodi per il “vero genio” americano, arriva in un momento drammatico per il conflitto: solo pochi giorni fa l’Ucraina si è vista bloccare i terminali Starlink, subendo perdite civili per l’impossibilità di intercettare i droni russi.
La posizione del fondatore di SpaceX appare ormai sempre più allineata agli interessi strategici del Cremlino, segnando una frattura profonda con Kiev. Mentre sul terreno si contano i danni, nello spazio si disegna una nuova geopolitica gestita in modo quasi privato.
Parlando a margine del vertice Russia-Africa a Mosca, Putin non ha risparmiato i complimenti. Già nel 2023 lo aveva definito una “persona eccezionale” e nell’aprile 2025 lo aveva persino paragonato a Sergej Korolev, il leggendario padre del programma spaziale sovietico.
La vera novità, però, è l’ammissione ufficiale di un dialogo diretto tra la Russia e i “partner americani, incluso il signor Musk”, con la scusa tecnica di “non interferire l’uno con l’altro” nello spazio. Una cortesia istituzionale che stride con le tensioni militari. Pochi giorni fa, infatti, la diplomazia USA ha accusato un satellite militare russo di manovre spericolate vicino a un radar finlandese registrato negli Stati Uniti, vitale per l’intelligence ucraina. Accuse che Mosca ha liquidato come assurde.
Il vero nodo resta però il campo di battaglia ucraino. Dal 14 ottobre, i terminali commerciali Starlink e quelli militari Starshield usati da Kiev hanno subito un blocco improvviso della velocità a circa 160 km/h.
Correct.
Using Starlink, a civilian commercial service, for offensive drone strikes to kill people has never been allowed, nor should it be.
Starshield, a different system, is controlled by the US government. What they decide to do is up to them.
Ukraine military violated… https://t.co/ZXBB8bYfPn
— Elon Musk (@elonmusk) October 24, 2026
Questa limitazione ha messo fuori uso i droni intercettori ucraini, lasciando il Paese scoperto contro i nuovi droni a reazione russi Shahed. Solo il 24 ottobre il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato il ripristino del servizio, ma il danno era ormai fatto:
- Accuse di tradimento: Zelensky si è detto tradito sia da Musk sia da Donald Trump, denunciando la morte di diversi civili durante i giorni di blackout tecnologico.
- Rimbalzo di responsabilità: né la Casa Bianca né SpaceX hanno ammesso colpe sul rallentamento della rete, e Trump non ha confermato di aver chiesto a Musk di togliere i blocchi.
- La difesa di Musk: il miliardario ha scritto su X che l’Ucraina ha violato i patti usando Starlink per attacchi offensivi, precisando di aver semplicemente “chiuso una scappatoia”. Starlink, un servizio civile, era utilizzato con finalità militari, mentre il servizio ad hoc è Starshield ed è affidato al Pentagono.
Dietro le parole di Putin si nasconde anche un evidente calcolo economico e industriale. Durante l’evento, il ministro dello Sviluppo Digitale Maksut Shadayev ha presentato Rassvet, la risposta russa a Starlink. I numeri mostrano però un divario enorme che costringe Mosca al pragmatismo.
| Operatore / Sistema | Satelliti attivi (stime ufficiali) | Stime indipendenti (Orbital Radar) | Rapporto di forza a favore di SpaceX |
| Russia (Rassvet) | Oltre 30 | Circa 30 | Base di riferimento |
| SpaceX (Starlink) | Oltre 5.000 | Quasi 10.000 | Da 160 a 300 volte superiore |
Putin ha ammesso con realismo che la Russia ha appena iniziato a costruire la propria rete in autonomia. Con un ritardo tecnologico e produttivo così marcato, avere un canale aperto con chi possiede il monopolio di fatto dell’orbita bassa non è solo una scelta diplomatica, ma una necessità economica. Mgari domani i satelliti russi dovranno partire su missili Starship. E Musk, da uomo d’affari che guarda ai mercati globali, sembra ben disposto ad ascoltare.







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