Seguici su

DifesaEconomiaGermaniaSpazio

Spazio, la Germania vuole la sua Starlink: pronto un piano segreto da 1.200 satelliti militari

Berlino progetta una mega-flotta da 1.200 satelliti militari per il controllo dei campi di battaglia: un investimento da 35 miliardi di euro che sfida i colossi Usa e Cina, ma i dubbi sulla sostenibilità economica sono enormi.

Pubblicato

il

La Germania punta al cielo e si prepara a una massiccia militarizzazione dello spazio. Berlino ha in cantiere un progetto confidenziale per lanciare in orbita fino a 1.200 satelliti nei prossimi anni. Una mossa senza precedenti che creerebbe la seconda flotta spaziale al mondo dopo Starlink di Elon Musk.

Il piano tedesco, rivelato dal quotidiano Handelsblatt, punta alla costruzione del sistema di ricognizione “Spock 2” (Space System for Persistent Operational Tracking). Attraverso radar avanzati e telecamere speciali, l’esercito tedesco vuole ottenere un monitoraggio continuo e in tempo reale dei campi di battaglia.

L’operazione ha un forte impatto geopolitico ed economico. Il ministro della Difesa, Boris Pistorius, ha intenzione di stanziare circa 35 miliardi di euro per la sicurezza spaziale da qui al 2030. Cifra che potrebbe salire fino a 45 miliardi integrando i fondi di altri ministeri.

I numeri della mega-costellazione tedesca

Se il progetto andrà in porto, la Germania si posizionerà tra i primi cinque operatori spaziali globali. Nella tabella seguente vediamo il confronto tra le principali flotte satellitari pianificate o attive.

Operatore / PaeseNumero stimato di satellitiTipo di utilizzo
Starlink (USA)Oltre 6.000 (in crescita)Commerciale / Duplice uso
Germania (Spock 2)Fino a 1.200Militare / Ricognizione
Cina (Pianificati)Migliaia (varie costellazioni)Statale / Militare / Civile
Amazon (Project Kuiper)Circa 3.200 (in sviluppo)Commerciale

Per la verità i cinesi hanno in progetto due costellazioni enormi: ssive  Guowang con circa 13,000 satelliti e  Qianfan che dovrebbe arrivare ai 15000, ma sono costellazioni commerciali, quindi che si remunereranno tramite la cessione dei propri servizi e, comunque, sono agli inizi.

Un modello “Fordista” che manca all’Europa

Il Maggiore Generale Michael Traut, capo del Comando spaziale tedesco, ha ammesso i ritardi del Vecchio Continente. Gli Stati Uniti hanno trasformato lo spazio in un’industria di massa. Personaggi come Elon Musk e Jeff Bezos hanno applicato allo spazio lo stesso modello che Henry Ford usò per le auto nel 1914: la produzione in serie.

In Europa, invece, la tecnologia spaziale è stata trattata a lungo solo come un argomento scientifico e di ricerca. Ora la Germania prova a rincorrere le superpotenze, ma i soldi stanziati rischiano di non bastare. Basti pensare che 35 miliardi di euro spalmati su più anni corrispondono a malapena al bilancio di un solo anno della US Space Force americana.

Però le costellazioni Stalink e Amazon Kuiper sono doppio uso, quindi  hanno ricavi commerciali attuali e prospettici notevole. Quali sono quelle delle reti tedesche?

Grandi sogni, dura realtà economica

Il progetto solleva forti dubbi sulla sua reale sostenibilità economica e utilità pratica. A differenza di Starlink, la flotta tedesca nasce per scopi puramente militari, senza un mercato civile parallelo che possa ammortizzare gli enormi costi di gestione.

Inoltre, la Germania non ha una proiezione geopolitica globale o coloniale come la Francia o il Regno Unito. Mantenere una costellazione così vasta appare una scelta sproporzionata per le reali esigenze di Berlino.

La storia recente dell’industria della difesa tedesca insegna che i proclami iniziali sono sempre grandiosi, come l’annuncio di voler creare il più grande esercito convenzionale d’Europa. I problemi emergono regolarmente nella fase di attuazione pratica, tra burocrazia ministeriale e ritardi industriali. A Berlino amano immaginare in grande, ma le orbite non perdonano gli sprechi di bilancio.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
E tu cosa ne pensi?

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un commento