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Se Trump blocca la Spagna, Bruxelles potrebbe spegnere il commercio USA. Cosa può fare veramente il Presidente contro Sanchez

Donald Trump ordina il blocco totale del commercio con la Spagna al vertice NATO, ma le leggi americane e lo scudo UE proteggono Madrid. Attenzione però alle sanzioni burocratiche del BIS: ecco dove Sánchez rischia grosso.

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La tensione geopolitica ha raggiunto livelli di guardia al vertice NATO di Ankara. Donald Trump ha scagliato un siluro politico direttamente contro Madrid, minacciando il blocco totale di ogni scambio commerciale e perfino delle visite bilaterali. “Non voglio avere niente a che fare con la Spagna, sono persone cattive“, ha sussurrato il tycoon a un gelido Mark Rutte. Una sparata che rischia di mandare in fumo un business da 17 miliardi di euro e che apre uno scenario di guerra doganale senza precedenti tra le due sponde dell’Atlantico.

La minaccia non è una novità assoluta. Già a marzo la Casa Bianca aveva messo nel mirino Madrid davanti a un imbarazzato cancelliere tedesco Friedrich Merz, evocando la “distruzione del Paese”. Stavolta, però, l’amministrazione americana fa sul serio: il Dipartimento del Tesoro, insieme al Commercio e al Rappresentante per il Commercio (USTR), è già al lavoro per stilare una lista nera di prodotti spagnoli da colpire nei prossimi giorni.

Le barriere legali della Casa Bianca: lo scudo dell’IEEPA

Dal punto di vista puramente tecnico, le promesse di Trump si scontrano con la dura realtà del diritto statunitense. Il presidente vorrebbe invocare l’International Economic Emergency Powers Act (IEEPA) del 1977. Si tratta di una legge speciale che la Corte Suprema ha già parzialmente azzoppato in passato, stabilendo che non può essere usata arbitrariamente per imporre dazi doganali standard, ma solo per bloccare scambi commerciali con soggetti che rappresentano un pericolo concreto per la sicurezza nazionale.

La giurisprudenza americana parla chiaro. Questa norma emergenziale è stata concepita e applicata storicamente solo contro regimi e Stati accusati di:

  • Violazioni sistematiche dei diritti umani o pratiche di schiavitù.
  • Repressione politica interna e azzeramento dei processi democratici.
  • Corruzione pubblica diffusa o minacce terroristiche globali.

I casi di Cuba, Venezuela e Iran rientrano perfettamente in questa cornice giuridica. Al contrario, il fatto che Madrid si rifiuti di portare la propria spesa militare al 5% del PIL o che non conceda l’uso delle proprie basi per attaccare Teheran non ha alcun valore legale davanti a un tribunale statunitense. Se Trump firmasse un decreto simile, il Congresso o la magistratura di Washington lo boccerebbero in tempi record.

Il “Bazooka” di Bruxelles: come funziona la rappresaglia europea

Il vero errore strategico di Washington è dimenticare che la Spagna non gestisce la propria politica commerciale in autonomia. La sovranità in materia è stata interamente ceduta a Bruxelles. Un attacco a Madrid equivale a un attacco frontale a tutta l’Unione Europea. La Commissione ha già avvertito la Casa Bianca: l’accordo commerciale USA-UE verrebbe immediatamente stracciato grazie a una clausola di salvaguardia voluta dal Parlamento europeo.

Strumento UEObiettivo principaleSanzioni potenziali
Meccanismo Anti-CoercizioneContrastare i ricatti politici dei paesi terziDazi di ritorsione e blocco investimenti
Revoca Proprietà IntellettualeColpire i brevetti e le tecnologie estereSospensione dei diritti di tutela UE
Accise sulle MultinazionaliPenalizzare le grandi aziende USA nel mercato unicoTassazione straordinaria sui profitti

Questo strumento, soprannominato il “bazooka commerciale”, ha una procedura d’attivazione molto rigida ma letale. Se un Paese terzo usa l’economia per fare pressioni politiche, la Commissione avvia un’indagine formale di quattro mesi. Successivamente, gli Stati membri decidono a maggioranza qualificata l’applicazione delle contromisure. Le grandi multinazionali americane rischierebbero di essere letteralmente estromesse dal mercato unico più ricco del mondo.

Un precedente simile si era già visto quando Trump aveva minacciato di tassare i Paesi europei colpevoli di non aver assecondato le sue mire geopolitiche sulla Groenlandia. Anche in quel caso, la Francia aveva chiesto l’attivazione immediata dello scudo comunitario per proteggere gli alleati del Nord Europa.

Le ricadute economiche: chi paga il conto della ritorsione?

Le previsioni per la fine del 2026 stimano il valore delle esportazioni spagnole verso gli Stati Uniti intorno ai 17 miliardi di euro. Le imprese iberiche vendono oltreoceano soprattutto beni ad alto valore aggiunto e prodotti agroalimentari d’eccellenza.

  • Agroalimentare: Olio d’oliva e prosciutto in cima alla lista.
  • Meccanica: Macchinari industriali e tecnologie di precisione.
  • Automotive: Componentistica per autoveicoli destinata alle fabbriche americane.

Se consideriamo l’impatto reale, un blocco di questa portata si tradurrebbe in un disastro politico simmetrico prima ancora che in un danno economico unilaterale. L’interruzione delle catene di approvvigionamento danneggerebbe l’industria manifatturiera degli stessi Stati Uniti, che dipende in parte dai componenti europei, ma siamo sicuri che altri produttori di componenti auto europei sarebbero ben felici di completare il gap, e lo stesso si può dire per la meccanica.

Isolare un alleato chiave della NATO nel Mediterraneo indebolirebbe la stessa Casa Bianca, lasciandola più sola nello scacchiere internazionale, anche se questo punto sembra un problema totalmente secondario per Trump in questo momento.

Allora che cosa potrebbe fare Trump

Attenzione però a non sottovalutare quello che potrebbe fare Trump. Ad esempio potrebbe dar e mano libera al Bureau of Industry and Security (BIS), e focalizzarlo maggiormente sulle interazioni fra aziende spagnole e governi, attuali e precedenti, sanzionati dagli USA, come numerose aziende cinesi. Quest’anno colossi come Bosch e Exyte sono stati colpiti, e hanno pagato, pesanti multe al BIS per commerci non autorizzati con la Cina.

Anche entità finanziarie e il settore bancario spagnolo potrebbero essere messe sotto il fuoco delle autorità a stelle e strisce ed essere poste  temporaneamente in liste restrittive, dopo aver identificato qualche violazione. In questi casi la Spagna potrebbe aspettarsi ben poco aiuto da Bruxelles, mentre i danni legati anche al Sud America rischierebbero di essere molto pesanti. Quindi dismettere Trump basandosi sulla copertura europea potrebbe essere molto superficiale.

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