DifesaItalia
Rientra l’unico aereo radar CAEW italiano dopo tre mesi di missione riservata in Arabia Saudita
Per tre mesi l’Italia è rimasta senza copertura aerea radar: rientra da Taif l’E-550A impiegato a fari spenti nella crisi del Golfo, mentre il gemello è bloccato in officina.

L’Aeronautica Militare italiana ha finalmente recuperato il suo assetto di sorveglianza più prezioso e critico. Il bireattore Gulfstream E-550A CAEW (matricola MM62303) è atterrato all’aeroporto di Pratica di Mare dopo quasi tre mesi trascorsi nella base aerea di Taif, in Arabia Saudita. Un rischieramento operativo ad altissimo rischio, condotto a fari completamente spenti durante le recenti tensioni belliche tra Riad e Teheran. Il movimento è stato notato dal sito ItalmiRadar.
Il rientro del velivolo mette fine a una situazione di grave vulnerabilità strategica per l’Italia. Con il secondo esemplare della flotta bloccato negli Stati Uniti per manutenzione straordinaria, il nostro Paese era rimasto privo di un aereo radar operativo per sorvegliare il Mediterraneo e i confini nazionali.
Tre mesi di missioni invisibili
L’aereo era decollato per Taif il 27 maggio. Da quel momento, ha operato con i transponder ADS-B rigorosamente disattivati, come accade nelle missioni militari.
Questa scelta ha reso le sue missioni del tutto invisibili ai radar civili e ai siti di tracciamento aperti. Non conosciamo il numero esatto di sortite né le rotte esatte. Sappiamo però che la sua presenza nel Golfo Persico è servita a fornire allerta precoce e supporto tattico alle forze della coalizione.
Che cos’è un velivolo CAEW
La sigla CAEW significa Conformal Airborne Early Warning. Si tratta di un vero e proprio centro di comando e controllo volante, realizzato montando apparati elettronici israeliani avanzati (radar Elta EL/W-2085) sulla cellula di un jet commerciale Gulfstream G550.
A differenza dei vecchi aerei spia con il pesante “fungo” rotante sul dorso, il CAEW integra i pannelli radar direttamente lungo le fiancate, sul muso e sulla coda:
- Copertura a 360 gradi: individua bersagli in volo, missili e navi a centinaia di chilometri di distanza.
- Guerra elettronica (ELINT/COMINT): intercetta e decodifica comunicazioni radio ed emissioni radar nemiche.
- Gestione del campo di battaglia: coordina in tempo reale le formazioni di caccia intercettori e le batterie missilistiche a terra.
Lo stato della flotta italiana
| Parametro | Dettaglio Operativo | |
| Modello | Gulfstream E-550A CAEW | |
| Base operativa | 14° Stormo – Pratica di Mare (Roma) | |
| Flotta complessiva | 2 esemplari in servizio | |
| Stato attuale | 1 rientrato dal Golfo, 1 in officina in Arizona | |
Una flotta ridotta all’osso per aiutare un amico
Il rientro a Pratica di Mare restituisce un po’ di respiro alla nostra difesa aerea. Nello stesso tempo avere solo due aerei CAEW significa risorse ridotte veramente all’osso: come dimostra questo caso se un aereo va in manutenzione, si rischia di non poter portare avanti un’altra missione. Il ritorno del G 550 è, se non altro, un indicatore che la situazione nella Penisola Arabica è militarmente un po’ più tranquilla, ma fino a quando?







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