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Nicaragua: fine della democrazia. Ortega cancella le elezioni per sempre
Il presidente del Nicaragua Daniel Ortega cancella definitivamente le elezioni per evitare il ritorno dell’opposizione. Il Paese è sempre più isolato dopo la rottura diplomatica con l’Italia per il caso dell’ex brigatista Alessio Casimirri.

Il Nicaragua chiude definitivamente le porte alla democrazia. Il presidente Daniel Ortega ha annunciato che nel Paese non si terranno mai più elezioni. La decisione serve a impedire che l’opposizione in esilio possa tornare al potere. L’annuncio è arrivato durante le celebrazioni per il 47° anniversario della Rivoluzione Sandinista a Managua.
Ortega ha 80 anni e governa dal 2007 insieme alla moglie Rosario Murillo. Il suo potere è assoluto e controlla ogni aspetto della società. Nel 2018 le proteste contro il governo sono state represse con la forza, causando oltre 300 morti. Da allora, gli oppositori politici sono stati arrestati o costretti all’esilio. Molti hanno perso la cittadinanza e i propri beni.
A questo punto l’opposizione non potrà più contare su elezioni, comunque manovrate, ma aspettare la sua morte. Ovviamentw questa mossa isolerà ancora di più il regime sandinista.
Lo scontro con l’Italia e il caso Moro
La svolta autoritaria si intreccia con una grave crisi diplomatica con l’Italia. Il Nicaragua ha infatti rotto le relazioni diplomatiche con Roma. Il motivo è il rifiuto di estradare Alessio Casimirri, ex membro delle Brigate Rosse.
Casimirri è stato condannato in Italia per il rapimento e l’omicidio di Aldo Moro nel 1978. L’ex brigatista vive in Nicaragua dal 1983. Nel 1989 ha ottenuto la cittadinanza nicaraguense e ha aperto un ristorante a Managua. L’Italia chiede da decenni la sua estradizione, ma la costituzione locale vieta di consegnare i propri cittadini.
Le ricadute economiche dell’isolamento
L’isolamento politico del Nicaragua ha forti impatti sulla sua economia. La fine ufficiale delle elezioni e la rottura con partner europei portano a diverse conseguenze pratiche:
- probabili sanzioni aggiuntive USA e dell’Unione Europea;
- caduta delle relazioni internazionali, anche da parte di paesi vicini e normalmente amici.
Intanto gran parte delle popolazione è già emigrata all’estero, soprattutto in Messico e USA. Ortega ha affermato che bisogna “Creare un muro” legale contro cospiratori e traditori che minacciano il suo regime. Una bella deriva autoritaria, ancora più evidente rispetto a prima, che vedrà un’equivalente pressione da parte di vicini e degli USA.







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