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Mosca lancia un missile intercontinentale e schiera il nuovo Iskander: segnali della prontezza russa verso l’Europa
Dalla base artica di Plesetsk parte un missile a lungo raggio che attraversa la Russia, mentre su Kiev fa la sua comparsa il nuovo Iskander con gittata di mille chilometri: cosa cambia per gli equilibri militari ed economici.

Mosca torna a mostrare la propria forza strategica con due eventi simultanei che alzano la tensione globale. Da un lato, un nuovo test per un missile balistico intercontinentale mobile partito dal profondo nord artico; dall’altro, l’esordio sul campo di battaglia ucraino di una versione potenziata del sistema Iskander, capace di raddoppiare il proprio raggio d’azione.
Il ministero della Difesa russo ha confermato il lancio addestrativo dal cosmodromo di Plesetsk, nella regione di Arcangelo. La testata inerte ha attraversato quasi tutta l’Eurasia per oltre 6.700 chilometri, colpendo con precisione il poligono di Kura, nella penisola di Kamchatka.
I dettagli del test strategico
Il vettore impiegato nel test è a combustibile solido e parte da rampe mobili stradali. Questa caratteristica rende l’arma difficile da individuare e tracciare preventivamente dai satelliti occidentali.
Anche se Mosca non ha specificato il modello esatto, gli analisti militari ritengono si tratti di un missile della famiglia Yars (RS-24), già testato nella primavera del 2026. L’obiettivo dichiarato era verificare l’affidabilità delle traiettorie di volo e la prontezza operativa delle Forze missilistiche strategiche.
Il debutto operativo dell’Iskander-1000
Mentre il lancio a lungo raggio funge da deterrente verso la NATO, sul fronte ucraino è comparsa una novità tattica di rilievo: l’Iskander-1000 (missile 9M723-2).
Secondo l’intelligence di Kiev, il nuovo missile è stato impiegato per la prima volta contro un obiettivo nella capitale il 27 agosto. Rispetto alla versione standard Iskander-M, le novità tecniche modificano i parametri di sicurezza dell’intera regione:
- Gittata raddoppiata: il raggio d’azione sale da 500 a 1.000 chilometri. Questo permetterà di lanciarli da psozioni più sicure.
- Propulsione maggiorata: il motore a razzo è più capiente e richiede un tubo di lancio più largo.
- Copertura geografica: consente di colpire l’intero territorio ucraino e basi logistiche nei paesi vicini partendo da postazioni arretrate e protette all’interno della Russia.
| Sistema d’arma | Tipologia | Gittata stimata | Ruolo strategico |
| RS-24 Yars (presunto) | Balistico intercontinentale (ICBM) | Oltre 10.000 km | Deterrenza nucleare globale |
| Iskander-M (base) | Balistico a corto raggio | Fino a 500 km | Attacco tattico di precisione |
| Iskander-1000 (9M723-2) | Balistico a medio raggio | Fino a 1.000 km | Profondità operativa di teatro |
Iskander M
Ricadute strategiche
L’estensione della gittata dei missili russi costringerà i paesi europei ad accelerare gli acquisti di scudi antimissile avanzati, come il sistema Patriot americano o l’Arrow 3 israeliano. Inoltre vi sarà una spinta ulteriore allo sviluppo dei sistemi indigeni, come il SAMP-T franco – italiano. Vi sarà anche una maggiore richiesta di sistemi di avvistamento staellitare e di contro- attacco, in grado di distruggere preventivamente o successivamente i lanciatori
Sicuramente questi test non aiuteranno un abbassamento della tensione fra Russia e paesi europe, fra i quali la diffidenza è già a livelli elevatissimi. Purtroppo, almeno nel breve periodo, non si vedono ancora segnali o possibilità di una vera distensione di cui, in realtà, tutti avrebbero bisogno.







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