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Lo sfogo di un piccolo imprenditore

Senza titolo-17

Sono talmente tanti , gli articoli e i post che si susseguono sui social network che spesso , purtroppo, si inizia a dare tutto per scontato. Come se fosse normale tutto ciò che stiamo vivendo . Quando poi i post sono superiori alle 3-4 righe , si preferisce passare avanti , molta gente non ha più voglia di leggere e questo è ancora peggio . Quando mi è apparso questo post sulla mia pagina , ho notato la sua lunghezza , ma la differenza stava nel fatto che ogni parola ogni riga catturava la mia attenzione , entrandomi nell’anima, come se quelle parole, quelle frasi le avessi scritte io stesso. Per questo motivo ho chiesto a scenari economici di pubblicarla , perchè parole come queste , non possono e non devono passare inosservate e inascoltate . Soprattutto se possono aiutare molti che non sanno , a sapere , a comprendere . Grazie per l’attenzione e per l’eventuale diffusione di questo articolo .

Lino Ricchiuti – Presidente Nazionale Movimento Politico Popolo Partite Iva .

“Sono stati 15 anni d’inferno quelli che ho dovuto passare. Il mio settore è andato in crisi già dal 2003. I miei clienti sono tutti falliti o dislocati, in un anno mi sono trovato a reinventarmi tutto, aiutare i miei dipendenti a trovarsi un’altro lavoro in settori ancora non toccati dalla crisi e ci sono riuscito. Con le poche risorse che avevo e con i mutui e leasing da pagare, ho reinvestito e diversificato. Poi è arrivato il 2008 e tutti i miei sforzi e investimenti sono andati in fumo. Con il fiato sul collo delle banche ho svenduto le partecipazioni in attività che io stesso avevo creato in Italia e all’estero, chiudendomi in un’attività all’apparenza leggera e blindata con poche spese senza debiti rilevanti. E’ stata una lotta che sicuramente avrà conseguenza sul morale e sulla mia salute, ma mi ritengo fortunato. Quello che più mi ha impressionato in questa via crucis, è stato l’accanimento delle istituzioni nei confronti delle aziende in crisi. Mentre noi annaspavamo per non affogare, invece di lanciarci un salvagente ci lanciavano l’ancora sti figli di puttana chiudendoci ogni accesso al credito, azzerandoci il valore commerciale dei patrimoni con le patrimoniali in costante crescita, aumentando ogni mese tasse, adempimenti e controlli fiscali. Di tutti gli ostacoli, che un’azienda in crisi, in un periodo di crisi mondiale deve affrontare, quella del carico burocratico fiscale è stata in assoluto il macigno che ha fatto soccombere milioni di attività imprenditoriali. Di questo ne sono sicuro e quando molti si chiedono il perché di tanti suicidi, io vi dico che alzarsi tutte le mattine con l’onere di risolvere problemi irrisolvibili sfibrerebbe chiunque e quando tutte le vie d’uscita sono precluse, quando la società oltre che non averti lasciato nulla su cui contare, nonostante tutto quello che tu hai dato, e che anzi ti addita come responsabile dei loro piccoli guai, poi la via d’uscita è quella. Non ne hai altre. Se io non l’ho fatto è solamente perché sapevo che i miei figli e mia moglie non avrebbero fatto fallire l’azienda e sarebbero andati a picco con essa. Quindi sono qui a testimoniare quello che milioni di lavoratori hanno passato e ancora stanno passando, qualcosa di cui tanti si dovranno pentire amaramente.
Noi abbiamo già dato. Noi abbiamo già preso le misure a questa società marcia. Sappiamo come comportarci e non abbiamo paura più di niente e non abbiamo più niente da dare…..ora tocca per forza agli altri. Buona fortuna !! “

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