Seguici su

Analisi e studiEconomiaUSA

L’inganno dell’inflazione stabile: i prezzi reali mordono e la benzina torna a infiammare i conti delle famiglie

L’inflazione generale sembra immobile al 3,4%, ma sotto la superficie i carburanti esplodono (+27%) e i servizi spingono i rincari al 4,9% annualizzato. Dal 2020 la vita costa il 30% in più: ecco la verità dietro le statistiche ufficiali.

Pubblicato

il

Dietro l’apparente calma del dato annuale si nasconde una realtà allarmante per i bilanci familiari: il costo della vita non ha affatto smesso di salire, ma ha semplicemente cambiato passo.

Ad agosto l’indice generale dei prezzi al consumo , l’inflazione, negli Stati Uniti ha registrato un balzo mensile dello 0,40%, equivalente a una crescita su base annua del 4,9%. Chi sperava in una discesa rapida e indolore deve fare i conti con la realtà: dal 2020 a oggi il livello generale dei prezzi è salito di quasi il 30%.

Ecco un’immagine del suo andamento presa da Tradingeconomics:

La stabilità mostrata dal dato complessivo su base annua, rimasto inchiodato al 3,4% esattamente come a luglio, è un miraggio statistico. Se guardiamo dentro il motore dell’indice, le singole componenti mostrano squilibri profondi che rischiano di trasmettersi a catena sull’economia reale.

Il ritorno di fiamma dell’energia

Il primo colpevole della fiammata estiva è il comparto energetico. L’indice dell’energia è schizzato del 2,1% in un solo mese, segnando un pesante +16,3% rispetto a dodici mesi fa.

Scomposizione dell’inflazione negli ultimi 12 mesi. fonte BLS

A pesare come un macigno è soprattutto la benzina al distributore, salita del 3,9% su base mensile e di un vertiginoso 27,4% su base annua. Questo rincaro, tra l’altro, si è concentrato soprattutto a fine agosto e nelle prime settimane di settembre: l’effetto pieno si vedrà solo nei dati del prossimo mese.

L’elettricità e il gas per uso domestico hanno mostrato una leggera tregua congiunturale, ma restano su livelli proibitivi, crescendo rispettivamente del 3,8% e del 4,4% sull’anno. Rispetto all’inizio del 2020, l’energia costa oggi complessivamente il 46% in più.

Servizi e trucchi contabili: dove l’indice mente

Se togliamo energia e cibo, la componente di fondo (“core”) è salita dello 0,29% nel mese (+3,5% annualizzato) e del 2,4% sull’anno. A spingerla verso l’alto sono i servizi, che da soli valgono quasi due terzi dell’intero paniere.

Inflazione Core – Tradingeconomics

I servizi di base sono cresciuti dello 0,33% ad agosto (+4,0% annualizzato) e segnano un +3,0% su base annua. Dal 2020 l’incremento supera il 30%. Tuttavia, la misura ufficiale sconta due gravi distorsioni metodologiche che sottostimano la spesa reale:

  • L’equivalente d’affitto per i proprietari (OER): invece di calcolare le spese vive sostenute da chi possiede casa (assicurazioni, imposte sugli immobili, spese condominiali e manutenzioni, tutte esplose), la statistica chiede ai proprietari una stima teorica di quanto incasserebbero affittando il proprio immobile.
  • Il paradosso della sanità: per ragioni di calcolo astratto, le assicurazioni sanitarie risulterebbero scese dell’8,5% sull’anno e i farmaci del 2,7%, mentre chiunque metta piede in una farmacia o rinnovi una polizza sperimenta rincari a doppia cifra.

L’affitto reale delle abitazioni principali sale del 2,7% annuo, mentre i servizi “supercore” (al netto dell’alloggio) corrono a un ritmo annuo del 3,1%. Insomma anche qui sono gli affitti, qualcosa di fisso, a spingere l’inflazione. 

Beni di consumo: la calma prima di una nuova risalita

Sui beni fisici al netto di cibo ed energia si registra invece una sostanziale stabilità: appena +0,1% nel mese e +0,7% rispetto a un anno fa. Dal 2020 questi beni si sono rivalutati del 16%.

Categoria di beneVariazione mensile (MoM)Variazione annuale (YoY)
Beni core complessivi+0,1%+0,7%
Veicoli nuovi+0,3%+0,6%
Veicoli usati+0,4%-2,3%
Arredamento e articoli per la casa0,0%+0,6%
Abbigliamento0,0%+3,6%
Farmaci da prescrizione-0,4%-2,7%
Informatica e tecnologia+0,1%-4,3%
Articoli ricreativi e tempo libero0,0%+3,1%

I beni tecnologici e i veicoli usati continuano a scendere, compensando la tenuta dei capi d’abbigliamento e dei prodotti per il tempo libero.

Il carrello della spesa resta un salasso

Il capitolo alimentare per il consumo domestico è rimasto piatto ad agosto (0,0%), portandosi al +2,2% su base annua. Questa apparente tregua non cancella il dramma precedente: dal 2020 la spesa alimentare casalinga è rincarata del 32%.

I prezzi delle uova sono finalmente rientrati dopo i picchi assurdi degli scorsi anni. Al contrario, prodotti fondamentali come la carne bovina e il caffè, pur avendo arrestato momentaneamente la corsa, restano inchiodati vicino ai massimi storici. Ci vorrà più tempo prima che le misure di liberalizzazione e antioligopolio della macellazione volute da Trump abbiano qualche effetto.

Prezzo delle uova

Il danno al potere d’acquisto è già consolidato. Un livello dei prezzi che smette di salire non significa che i prezzi scendano: significa soltanto che le famiglie pagano il 30% in più rispetto a quattro anni fa senza alcun recupero all’orizzonte.

Le ricadute pratiche: perché i mercati rischiano una doccia fredda

Questa dinamica interna dimostra che l’inflazione non è affatto domata. L’illusione ottica del dato generale al 3,4% nasconde il ritorno dei costi energetici e la rigidità dei servizi essenziali.

Quando carburanti e utenze tornano a salire, sottraggono immediatamente reddito disponibile ai consumatori e a quello che non è strettamente necessario. Il ceto medio si trova costretto a tagliare le spese superflue, comprimendo i margini delle imprese commerciali e manifatturiere. Quella che sembra stabilità è povertà per molti consumatori e molte aziende.

Chi scommetteva su tagli rapidi e decisi dei tassi di interesse potrebbe dover rivedere i propri calcoli: finché i servizi galoppano al 4% annualizzato e il petrolio spinge sui costi di trasporto, allentare la presa monetaria rischierebbe soltanto di innescare una seconda ondata inflattiva.

 

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
E tu cosa ne pensi?

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un commento