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L’economia reale del Trentino Alto Adige negli ultimi 20 anni

In molti settori il Trentino Alto Adige ha già raggiunto (se non superato) i livelli pre-crisi

Il Pil pro capite del Trentino Alto Adige cresce del 6,3% tra il 1995 e il 2001, segue un periodo di stasi fino al 2007 (-0,06%) per poi decrescere negli ultimi 4 anni (-4,9%).

Pil pro capite TAA

Posizione occupata dal Trentino Alto Adige nella graduatoria delle regioni italiane per valore del Pil pro capite (valori concatenati):

1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011

Fonte: elaborazione Scenarieconomici.it su dati ISTAT

 

La bilancia commerciale (riferito ai soli interscambi con l’estero, e non verso le altre regioni italiane) mostra un saldo positivo in costante calo fino al 2002 (quando diventa leggermente negativo); tra il 2002 e il 2006 vi è invece una lieve ripresa seguita immediatamente da un calo che sfocia nel 2010 in un nuovo saldo negativo. Negli ultimi due anni si registra invece una veloce ripresa dovuta sia all’aumento delle esportazioni che al calo della domanda interna.

Bilancia commerciale TAA

Posizione occupata dal Trentino Alto Adige nella graduatoria delle regioni italiane per valore delle importazioni per abitante:

1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012

 

Posizione occupata dal Trentino Alto Adige nella graduatoria delle regioni italiane per valore delle esportazioni per abitante:

1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012

Fonte: elaborazione Scenarieconomici.it su dati ISTAT

Esportazioni nette TAA

Posizione occupata dal Trentino Alto Adige nella graduatoria delle regioni italiane per valore delle esportazioni nette per abitante:

1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012
10° 10° 12° 13° 13° 13° 14° 12° 12° 12° 12° 12° 12° 12° 13° 11° 10°

Fonte: elaborazione Scenarieconomici.it su dati ISTAT

Specializzazione TAA

La situazione del mercato del lavoro nel Trentino Alto Adige in questi 20 anni è stata ottimale: la regione ha quasi sempre avuto la percentuale di disoccupati sulla forza lavoro più bassa di tutta Italia (eccetto il 1999 e il 2002) e negli ultimi 3 anni è la prima regione per la percentuale di occupati sulla popolazione in età lavorativa. In questi anni di crisi la situazione occupazionale non ha percepito cali (gli occupati erano il 68,6% della popolazione in età lavorativa sia nel 2008 che nel 2012) anche se il numero di disoccupati è in aumento: nel 2008 solo il 2% della popolazione in età lavorativa non riusciva a trovare occupazione mentre nel 2012 tale percentuale è salita del 90%. Questo perché il tasso di partecipazione è in continuo aumento.

Occupazione TAA

Posizione occupata dal Trentino Alto Adige nella graduatoria delle regioni italiane per percentuale di disoccupati sulla forza lavoro:

1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012
20° 20° 20° 20° 19° 20° 20° 19° 20° 20° 20° 20° 20° 20° 20° 20° 20° 20°

 

Posizione occupata dal Trentino Alto Adige nella graduatoria delle regioni italiane per percentuale di occupati sulla popolazione in età lavorativa:

1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012

Fonte: elaborazione Scenarieconomici.it su dati ISTAT

 

Il Trentino Alto Adige è sempre stata la migliore regione d’Italia per quanto riguarda il turismo e le sue prestazioni continuano a migliorare.

Turismo TAA

Posizione occupata dal Trentino Alto Adige nella graduatoria delle regioni italiane per giornate di presenza nel complesso degli esercizi ricettivi (giornate per abitante):

1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011

Fonte: elaborazione Scenarieconomici.it su dati ISTAT

 

Purtroppo non abbiamo dati sul settore immobiliare in Trentino.

Per quanto riguarda il mercato auto la situazione è in controtendenza rispetto al resto d’Italia: le compravendite sono praticamente raddoppiate (le prime iscrizioni di autovetture nuove di fabbrica sono addirittura quintuplicate), questo è avvenuto probabilmente perché si pagano le assicurazioni e le IPT (imposta provinciale di trascrizione) più basse d’Italia.

Volume compravendite TAA

 

Alessandro Ferro

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