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L’asse inaspettato: Mosca firma un accordo militare con i Talebani e chiede all’Occidente di pagarne il conto

La Russia firma un patto militare storico con i Talebani e sfida gli USA sui 9 miliardi di fondi congelati. Mentre Mosca si prende l’Afghanistan, Kabul lancia un duro avvertimento al Pakistan. Ecco come l’accordo cambia per sempre gli equilibri e i rischi di guerra in Asia.

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Sembra quasi uno scherzo della storia, o forse la chiusura perfetta di un cerchio iniziato molti anni fa. Dalla vecchia “Operazione Cyclone”, con cui negli anni Ottanta la CIA americana forniva armi ai mujaheddin contro i sovietici, siamo arrivati al punto esattamente opposto: la Russia e il governo guidato dai Talebani in Afghanistan hanno appena stretto un accordo formale di cooperazione militare e tecnica.

Secondo quanto riportato in questi giorni dall’agenzia di stampa russa Interfax, l’intesa è stata siglata durante il Forum per la Sicurezza Internazionale che si è tenuto a Mosca. Il Ministro della Difesa afghano, il Mullah Mohammad Yaqoob, ha incontrato a margine dell’evento il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo, Sergei Shoigu. Yaqoob ha spiegato che il rapporto con la Russia è vitale per l’Afghanistan e che l’obiettivo è rafforzare questi legami storici.

I soldi congelati e l’economia della ricostruzione

Oltre agli aspetti militari, è stata la dichiarazione di Shoigu a mostrare il vero peso economico dell’incontro. Il funzionario russo ha infatti esortato con forza i Paesi occidentali a sbloccare i fondi afghani congelati e a farsi carico delle spese per rimettere in piedi la nazione.

Siamo convinti che i Paesi occidentali debbano scongelare gli asset afghani, riconoscere pienamente le loro responsabilità per i 20 anni di presenza in Afghanistan e farsi carico dell’intero peso della ricostruzione post-conflitto“, ha detto Shoigu.

Si tratta di un passaggio economico e politico fondamentale. Dal 2021, Kabul non può toccare circa 9 miliardi di dollari di sue riserve, controllate per lo più dalla Federal Reserve di New York. La mossa della Russia è furba: Mosca si assicura un alleato fornendo supporto tecnico per le armi, ma spinge affinché siano i capitali bloccati negli Stati Uniti a finanziare i grandi lavori pubblici in Afghanistan. Una logica in cui gli investimenti massicci servono a rilanciare l’occupazione e la stabilità del Paese, ma usando risorse che oggi sono chiuse in cassaforte all’estero.

I dettagli dell’intesa e le armi abbandonate

I colloqui a Mosca non si sono fermati al primo incontro. Il giorno successivo, il Viceministro della Difesa russo Vasily Osmakov ha incontrato di nuovo Yaqoob per definire i dettagli pratici, concentrandosi sulla sicurezza tra Asia Centrale e Asia del Sud.

  • Sintesi dell’accordo Mosca-Kabul:
    • Oggetto: Cooperazione tecnica e militare (focus sulla riparazione di armi ed elicotteri russi presenti nel Paese).
    • Obiettivo economico: Pressioni internazionali per sbloccare 9 miliardi di dollari di fondi afghani.
    • Aree di interesse: Asia Centrale e Meridionale.

Bisogna ricordare che la Russia è stata la prima grande nazione a riconoscere in modo formale il nuovo Stato talebano nel luglio del 2025. Mosca ha saputo riempire il grande vuoto lasciato dal ritiro frettoloso e confuso delle truppe americane nel 2021. In quella fuga, come confermato da un rapporto del Dipartimento di Stato USA del 2023, gli americani si sono lasciati alle spalle enormi quantità di equipaggiamento militare.

La rottura con il Pakistan: cosa succede in Asia Meridionale?

L’accordo con i Talebani è sicuramente utile a Mosca per evitare che il terrorismo si allarghi ai Paesi vicini, ma cambia tutto nello scacchiere dell’Asia del Sud. Alla luce dei recenti e duri scontri al confine con il Pakistan (inclusi bombardamenti aerei pachistani su suolo afghano), questo patto è destinato ad aumentare le tensioni con Islamabad.

La partnership con la Russia offre infatti ai Talebani uno scudo diplomatico molto forte e un aiuto tecnico per i loro mezzi militari. Di ritorno da Mosca, il Mullah Yaqoob è stato chiarissimo, avvertendo che grazie a questo nuovo accordo il Pakistan “non oserà più attaccare il territorio afghano”.

Questo significa che i rapporti tra Kabul e Islamabad, invece di calmarsi, rischiano di peggiorare. Sentendosi protetto da una superpotenza globale, l’Afghanistan assumerà una linea molto più dura verso i vicini? Il Pakistan, storicamente alleato in quell’area, si trova ora di fronte a un confine militarmente più solido e meno disposto a compromessi.

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