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La rivoluzione silenziosa della Cina: così la moneta digitale cancella il monopolio del Dollaro e dello SWIFT

La Bank of China muove miliardi su mBridge bypassando SWIFT: la Cina usa le valute digitali per smontare l’egemonia del dollaro, mentre l’Europa resta a guardare.

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Il sistema finanziario globale sta affrontando una scossa senza precedenti. La Cina ha appena compiuto un passo da gigante verso il definitivo superamento del sistema SWIFT e del dominio del dollaro. Non si tratta di una semplice sperimentazione per la spesa dei cittadini al supermercato, ma di un attacco diretto all’architettura dei pagamenti internazionali. Due singole transazioni transfrontaliere da oltre 1,7 miliardi di dollari l’una, gestite dalla Bank of China attraverso la piattaforma mBridge, hanno dimostrato che le grandi potenze economiche possono scambiarsi fondi enormi in tempo reale, azzerando le commissioni e bypassando completamente i controlli occidentali. mBridge è una piattforma creata dalla BIS, la banca centrale delle banche centrali.

Il grande inganno e le vere priorità

Mentre in Europa il dibattito sull’Euro Digitale viene spesso orientato verso il tracciamento del dettaglio e forme di controllo sui consumi dei cittadini, Pechino sta usando la tecnologia delle valute digitali delle banche centrali (CBDC) per uno scopo infinitamente più strategico: il commercio globale.

Il vecchio continente si adagia sulla presenza della sede centrale di SWIFT in Belgio, credendo che questo garantisca una rendita di posizione o un’arma di pressione геоpolitica eterna. Ma la realtà sta rapidamente cambiando sotto i nostri piedi.

Come funziona l’assalto a SWIFT

La piattaforma mBridge è una rete sviluppata in collaborazione tra diverse banche centrali, tra cui:

  • Cina continentale e Hong Kong
  • Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita
  • Thailandia e Macao

Attraverso l’uso della tecnologia blockchain, il sistema consente regolamenti diretti “peer-to-peer” tra istituti bancari. Niente più banche corrispondenti statunitensi o europee. Niente più blocchi sanzionatori o commissioni salate.

Nel solo mese di giugno, la filiale di Shenzhen della Bank of China ha inviato 11,3 miliardi di yuan a un cliente aziendale in giornata. A luglio, un altro trasferimento record in dollari di Hong Kong è arrivato a destinazione in meno di un’ora. I volumi complessivi sulla piattaforma hanno già superato i 600 miliardi di yuan.

Un impatto economico devastante per l’Occidente

Le conseguenze pratiche per le economie europee ed americane rischiano di essere pesantissime nei prossimi anni.

  • Perdita di centralità geopolitica: Le sanzioni finanziarie, per anni l’arma politica principale dell’Occidente, perderanno ogni efficacia.
  • Svalutazione del ruolo delle banche europee: Meno transazioni passano da SWIFT, meno commissioni incasseranno gli intermediari finanziari tradizionali.
  • Declino del dollaro e dell’euro: Se i Paesi produttori di materie prime (come Arabia Saudita ed Emirati) regolano gli scambi direttamente in yuan o in valute locali digitali, la domanda globale per le valute occidentali diminuirà, aumentando i rischi inflazionistici da noi.

Pechino ha capito che il futuro del denaro non si gioca sugli spiccioli dei consumatori, ma sui grandi flussi commerciali delle materie prime e dell’industria. Se l’Occidente continuerà a guardare alle CBDC solo come strumento burocratico e di sorveglianza/repressione interna, rischia di svegliarsi in un mondo in cui il suo sistema finanziario è diventato irrilevante.

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