Seguici su

DifesaEconomiaFinanzaFranciaGermania

La Germania si compra i carri armati: Berlino acquisisce il 50% di KNDS e si rimilitarizza

Berlino compra il 50% di KNDS dai privati ed entra direttamente nella proprietà del produttore dei carri Leopard 2 al fianco di Parigi: la svolta statalista sul riarmo tedesco.

Pubblicato

il

Mentre a Bruxelles si discute di rigore di bilancio, la Germania decide di blindare la propria industria bellica mettendo direttamente mano al portafoglio pubblico. Il governo federale tedesco ha raggiunto un accordo riservato per rilevare il 50% del colosso degli armamenti KNDS dalle famiglie proprietarie della holding Wegmann, cioè le famiglie Bode e Braunbehrens.

Quindi lo stato espelle i soci privati, anche se in modo concordato. Berlino diventa formalmente comproprietaria, insieme allo Stato francese, del principale produttore di sistemi terrestri d’Europa, colui che sforna i carri armati Leopard 2 e gli obici Panzerhaubitze 2000.

Il mercato fallisce, interviene lo Stato

I piani originari prevedevano tutt’altro scenario. KNDS doveva quotarsi in Borsa collocando sul mercato una quota del 20%, riducendo la presenza statale di Francia e Germania al 40% a testa. Il piano non ha però fatto i conti con le preferenze degli investitori, che non volevano mettere i soldi in una società a controllo pubblico con un mercato, tutto sommato, limitato.

Il raffreddamento delle valutazioni azionarie del settore della difesa ha però mandato all’aria l’offerta pubblica iniziale. Di fronte al rischio di un’operazione al ribasso, i privati hanno preferito incassare subito vendendo tutto a Berlino, che ha colto l’occasione al volo per non restare seconda a Parigi.

AspettoPiano originario (IPO)Nuovo accordo (Stato)
Quota Germania40% (tramite mercato)50% (controllo diretto)
Quota Francia40%50% (Stato francese)
Mercato/Privati20% sul mercato0% (uscita famiglie tedesche)
Valutazione di riferimentoMinimo 15 miliardi €Prezzo riservato (sotto stime estive)

Soldi pubblici e sovranità industriale

Il costo esatto dell’acquisizione non è stato reso pubblico, ma a giugno la commissione bilancio del Bundestag aveva già stanziato circa 7,2 miliardi di euro per una quota inferiore. Oggi il governo pagherà l’intera metà tedesca a condizioni persino più vantaggiose rispetto a quelle preventivate mesi fa.

Le ricadute pratiche sono evidenti:

  • Parità con la Francia: Berlino evita di trovarsi in minoranza dentro un consorzio strategico.
  • Controllo delle commesse: La produzione di Leopard 2, veicoli da combattimento Puma e blindati Boxer resta sotto la guida politica tedesca.
  • Effetto moltiplicatore interno: Gli ordini pubblici alimentano l’indotto metalmeccanico nazionale e i subfornitori di componenti meccaniche e trasmissioni.

Leopard 2

L’eterno ritorno dell’interventismo tedesco

Berlusconi o i Paesi del Sud Europa venivano accusati di dirigismo statale ogni volta che provavano a tutelare le proprie aziende industriali. Quando però si tratta di carri armati e difesa, la Germania rispolvera senza alcun imbarazzo il manuale del più puro interventismo economico. Anzi questo acquisto va contro una certa tradizione tedesca che in passato, anche in momenti storici drammatici, ha lasciato ai privati il controllo dell’industria bellica.

KNDS non produce biciclette. In una fase storica di forti tensioni geopolitiche, l’esecutivo tedesco si garantisce sia il prodotto finito per il proprio esercito, sia il potere di veto su qualsiasi vendita all’estero. La Germania si riarma, ma questa volta lo fa diventando essa stessa padrona della fabbrica.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
E tu cosa ne pensi?

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un commento