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La Cina pronta a porre armi a energia diretta in orbita entro il 2030?

Secondo i servizi USA Pechino si prepara a mandare un satellite armato con laser e armi a energia diretta entro il 2030

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Gli USa sono sempre più inquieti. Un nuovo rapporto dei servizi segreti statunitensi avverte che la Cina sta sviluppando armi a energia diretta e velivoli spaziali che potrebbe impiegare per operazioni militari nello spazio, con la capacità di utilizzare armi a energia diretta in orbita entro la fine degli anni ’20. Il rapporto della Defense Intelligence Agency (DIA) statunitense, pubblicato domenica, include una rara immagine del velivolo spaziale riutilizzabile di recente sviluppo.

Il rapporto della DIA, intitolato Sfide alla sicurezza nello spazio, rappresenta la prima occasione in cui il governo statunitense ha fornito una tempistica stimata per lo sviluppo da parte della Cina di armi energetiche spaziali. Pechino dispone già di armi energetiche terrestri, in grado di disturbare, compromettere e/o danneggiare i satelliti, e tali sistemi saranno ancora più potenti entro la fine degli anni ’20, con la capacità di colpire satelliti al di là dell’orbita terrestre bassa.

Queste nuove armi a energia spaziali aggiungerebbero a tale arsenale una nuova capacità di disturbo ancora più pericolosa.

Bisogna dire che alcuni esperti sono scettici in materia. Victoria Samson, direttrice capo per la sicurezza e la stabilità spaziale presso la Secure World Foundation, ha dichiarato al South China Morning Post: «Sarei molto sorpresa se la Cina mettesse in campo armi laser spaziali entro la fine degli anni ’20», ha affermato.

Sebbene l’Esercito popolare di liberazione cinese abbia mantenuto il riserbo sull’aeronave spaziale che sta sviluppando, si è mostrato meno reticente riguardo ai progressi nello sviluppo di armi a energia diretta. «Nel gennaio 2021, i media dell’EPL hanno affermato che le armi laser stavano entrando in un’età dell’oro; hanno citato l’accecamento (ovvero l’accecamento temporaneo di un sensore) come uno dei molti usi operativi delle armi laser», afferma il rapporto della DIA.

Da parte sua, la Cina ha replicato con veemenza al rapporto degli Stati Uniti sugli obiettivi militari di Pechino nello spazio. Questa settimana, il sito di propaganda statale Global Times ha pubblicato un proprio rapporto accusatorio intitolato «I servizi segreti statunitensi esagerano le minacce spaziali cinesi e russe mentre accelerano il proprio potenziamento militare in orbita».

«Come Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento scambiandoli per giganti minacciosi, Washington sembra lanciare l’allarme su presunte minacce nello spazio, proprio mentre porta avanti il proprio potenziamento militare in orbita», scrive l’organo di propaganda.

Nell’articolo cinese c’è un certo liveello fi verità: gli Stati Uniti si stanno preparando a questo sviluppo già da tempo. «Da una prospettiva più ampia, forse la caratteristica più fondamentale dell’architettura spaziale di sicurezza nazionale reattiva e adattiva richiesta dall’ordine esecutivo del Presidente “Ensuring American Space Superiority” è che la sopravvivenza conta almeno quanto le prestazioni», ha affermato ad agosto il generale Stephen Whiting della U.S. Space Force in occasione del simposio annuale Space & Missile Defense (SMD) a Huntsville, in Alabama.

Armi a energia diretta USA

«Nello spazio non esistono rifugi sicuri. Non è possibile scavare una trincea né costruire uno scudo», ha proseguito Whiting. «I nostri satelliti si trovano costantemente o prevedibilmente nella zona di ingaggio delle armi avversarie. E possiamo costruire i satelliti più performanti e sofisticati della storia dell’umanità, ma se dipendono da infrastrutture di supporto fragili e vulnerabili, le loro prestazioni scenderanno a zero il primo giorno della prossima guerra».

All’inizio di questo mese, il Pentagono ha presentato quattro delle proprie armi a energia diretta destinate a un progetto pilota di difesa contro i droni sul territorio nazionale. Un comunicato stampa del Dipartimento della Difesa ha indicato i quattro sistemi come: il laser ad alta energia pallettizzato di AeroVironment, il sistema a microonde ad alta potenza Leonidas di Epirus, il laser ad alta energia Firefly di Kord e il sistema d’arma laser compatto di Boeing.

La realizzazione di un sistema di difesa di era spaziale sarà fondamentale per la strategia di difesa degli Stati Uniti, soprattutto perché chi sarà in grado di colpire nello spazio guadagnerà un vantaggio strategico notevole anche nelle operazioni terrestri.

«Gli Stati Uniti dipenderanno molto di più dallo spazio rispetto all’Esercito popolare di liberazione» in un potenziale conflitto futuro, secondo Brendan Mulvaney, direttore del China Aerospace Studies Institute. Sulla base dell’intervista a Mulvaney, il South China Morning Post riporta che «la distruzione di quei satelliti potrebbe quindi avere un impatto sproporzionato sulle forze statunitensi, indebolendo potenzialmente la loro capacità di intervenire in un conflitto regionale, come quello su Taiwan».

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