Esteri
Il premier indiano Narendra Modi in Italia, 20 miliardi di buoni “propositi”, in un fase nuova dei rapporti tra i due paesi

Il premier indiano Narendra Modi è in visita a Roma. Accolto ieri sera, 19 maggio, a Fiumicino dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, Modi è stato poi accompagnato dalla premier Giorgia Meloni in una visita notturna al Colosseo. “Welcome to Rome, my friend”, ha scritto sui social la presidente del Consiglio, postando una foto con Modi scattata proprio all’interno del Colosseo. “Ci siamo scambiati punti di vista su un’ampia gamma di argomenti”, ha scritto su X il premier indiano, commentando questo primo incontro.
La prima visita bilaterale del premier indiano a Roma diventa partenariato strategico speciale: venti miliardi di interscambio entro il 2029, difesa, intelligenza artificiale, cultura. Sorrisi, dichiarazioni, dossier, pranzo con gli industriali, intese sui minerali critici, sull’agricoltura, sul trasporto marittimo. E poi loro due. Meloni e Modi. “Melodi”, come li chiamano i social indiani, facendo una crasi dei due nomi. Con tanto di regalo – gag postata subito sui social – di un pacchetto di caramelle “Melody”, come il simpatico siparietto che hanno fatto i due premier su Instagram, al di là di ogni etichetta, che dimostra ancora una volta come il rapporto tra i due vada ben al di là da quello della semplice diplomazia. Meloni ha saputo da subito costruire con il suo omologo indiano un legame strettissimo che non può che essere benefico per il nostro paese, soprattutto alla luce della delicatissima situazione geopolitica che stiamo vivendo.
Quella di oggi è la prima missione ufficiale a Roma di un primo ministro indiano da ventisei anni. Non era dunque una visita di cortesia, ma un passaggio di rango che ha portato a una dichiarazione congiunta e ha fruttato un partenariato strategico speciale, con incontri annuali tra capi di governo e l’obiettivo dei 20 miliardi di interscambio entro il 2029, la promessa di un anno della cultura e del turismo Italia-India nel 2027, accordi su Difesa e intelligenza artificiale.
“Negli ultimi anni, i nostri legami si sono ampliati con uno slancio senza precedenti, evolvendo da una cordiale amicizia a un partenariato strategico speciale fondato sui valori di libertà e democrazia, nonché su una visione comune del futuro”. Scrivono in un intervento congiunto pubblicato dal Corriere della Sera, la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e il primo ministro indiano Narendra Modi. a nostra cooperazione riflette la consapevolezza condivisa che prosperità e sicurezza nel XXI secolo saranno determinate dalla capacità delle Nazioni di innovare, gestire le transizioni energetiche e rafforzare la propria sovranità strategica.
Puntiamo a creare una potente sinergia tra il design italiano, l’eccellenza manifatturiera e i supercomputer di livello mondiale e la rapida crescita economica dell’India, il talento ingegneristico, la scala produttiva e il suo ecosistema innovativo e imprenditoriale. Vogliamo raggiungere e superare l’obiettivo di 20 miliardi di euro di scambi commerciali tra Italia e India entro il 2029, con particolare attenzione a difesa e aerospazio, tecnologie pulite, macchinari, componenti automobilistici, chimica, farmaceutica, tessile, agroalimentare, turismo e altro ancora. Il Made in Italy è da sempre sinonimo di eccellenza nel mondo e oggi trova una naturale sinergia con gli obiettivi di alta qualità dell’iniziativa Make in India”.
I due leader sottolineano che “l’innovazione tecnologica è al centro del nostro partenariato. I prossimi decenni saranno segnati da una rivoluzione tecnologica di portata incalcolabile, caratterizzata da progressi in settori quali l’Intelligenza Artificiale, il calcolo quantistico, la manifattura avanzata, i minerali critici e le infrastrutture digitali. Italia e India collaborano da tempo per garantire che lo sviluppo dell’IA sia responsabile e centrato sull’essere umano, come un potente strumento di sviluppo inclusivo, soprattutto per il Sud Globale.
A Roma il governo crede che il rafforzamento dei rapporti con Nuova Delhi possa anche rafforzare il ruolo del nostro paese nel Mediterraneo, che sta tornando ad essere centrale e strategico, e costruire cosi anche un canale privilegiato con una potenza destinata a incidere sempre di più sugli equilibri economici globali. «Possiamo affrontare le nostre sfide comuni», la promessa di Meloni e Modi. «Nella cultura indiana, il concetto di Dharma richiama il senso di responsabilità che deve guidare le nostre azioni, mentre il principio di Vasudhaiva Kutumbakam — il mondo è una sola famiglia — risuona con forza nell’attuale era digitale interconnessa. Tali valori trovano un’eco naturale nella tradizione umanistica italiana, radicata nel Rinascimento, che esalta la dignità di ogni individuo e il potere della cultura di unire popoli e società», spiegano.








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