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Il paradosso cinese: l’Intelligenza Artificiale spaventa Pechino. Nuovo piano per monitorare la disoccupazione tecnologica

Pechino lancia l’allarme: l’Intelligenza Artificiale minaccia il lavoro di 700 milioni di persone. Con la deflazione che morde e 320 milioni di precari in strada, il governo vara un piano di emergenza per evitare una crisi sociale ed economica senza precedenti.

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Gli effetti dell’intelligenza artficiale fanno paura anche a chi sta cenrcando di spingerla ai massimi livelli. Il Consiglio di Stato cinese, l’equivalente del nostro governo, ha annunciato una mossa senza precedenti: la creazione di un meccanismo nazionale per valutare l’impatto dell‘Intelligenza Artificiale sul mercato del lavoro.

Può sembrare un paradosso per la nazione che punta a dominare la tecnologia globale, ma la motivazione è pratica: Pechino ha il terrore che l’IA possa distruggere posti di lavoro molto più velocemente di quanto riesca a crearne, sconvolgendo la vita di milioni di cittadini.

Con una forza lavoro di oltre 700 milioni di persone, la più grande al mondo, la stabilità sociale è da sempre la priorità assoluta del Partito Comunista Cinese. Un’impennata della disoccupazione non è vista solo come un dato statistico negativo, ma come una minaccia diretta alla tenuta dell’intero sistema. Curiosamente, a differenza dei piani quinquennali precedenti, questa volta il Consiglio di Stato ha evitato di specificare il numero esatto di nuovi posti di lavoro da creare nelle aree urbane entro il 2030. Un silenzio che la dice lunga sull’incertezza che regna ai vertici.

Come funzionerà il monitoraggio?

Le autorità centrali intendono misurare il polso dell’occupazione in province e città chiave utilizzando strumenti molto concreti. Oltre ai classici sondaggi per tracciare la sostituzione e la creazione di impieghi legati all’IA nei prossimi cinque anni, si cercherà di incrociare dati reali, tra cui:

  • Il consumo di energia elettrica industriale, per capire se le fabbriche stanno effettivamente producendo.
  • I versamenti delle assicurazioni sociali.
  • I dati dei pagamenti mobili, per verificare la reale circolazione del denaro.

L’obiettivo ufficiale è usare la tecnologia per rendere più efficienti e sicure le industrie tradizionali, soprattutto quelle che faticano a trovare manodopera o che presentano condizioni di lavoro pericolose, senza però falcidiare i “colletti bianchi”. L’uso di più indici, anche indiretti, è un classico per evitare che qualche funzionario troppo zelante migliori i dati

Il contesto macroeconomico: una tempesta perfetta

Questa rapida evoluzione dell’IA arriva nel momento forse più delicato per l’economia cinese. Il Paese sta affrontando una crisi immobiliare prolungata e una forte pressione deflazionistica. Questi due pesi stanno erodendo i profitti delle aziende, indebolendo drasticamente la loro capacità di assumere nuovo personale o di alzare i salari.

Le ricadute economiche di questa dinamica sono chiare. Quando i lavori stabili nel settore manifatturiero e dei servizi diminuiscono, spinti anche dall’aumento dell’automazione, le persone si riversano verso impieghi precari. La cosiddetta “gig economy” cinese, fatta di consegne di cibo a domicilio e fattorini per i pacchi, sta esplodendo. Secondo un centro studi locale, il numero di persone costrette a un impiego “flessibile” raggiungerà quest’anno quota 320 milioni. Parliamo di quasi la metà dell’intera forza lavoro che si ritrova senza certezze salariali a lungo termine, limitando i consumi e alimentando ulteriormente la spirale della deflazione.

Per arginare il fenomeno, il Ministero delle Risorse Umane ha promesso di espandere la formazione professionale in settori come i veicoli elettrici, la sanità e la manifattura avanzata. Inoltre, il governo premerà sulle aziende che gestiscono le grandi piattaforme digitali per garantire maggiore trasparenza negli algoritmi, assicurare i pagamenti degli stipendi e scrivere nuove tutele per i lavoratori. La grande scommessa cinese è iniziata: l’innovazione non deve trasformarsi in un boomerang economico.

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