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Il Myanmar si accorda con la Russia per sviluppare l’energia nucleare. Scommettiamo che…

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La giunta militare del Myanmar e l’agenzia statale russa per l’energia atomica Rusatom hanno firmato un accordo di cooperazione sull’energia nucleare pacifica, secondo quanto riportato mercoledì dai media ufficiali.

L’accordo è stato firmato durante la visita in Russia del capo della giunta Min Aung Hlaing, iniziata domenica e mai resa nota.

Il leader golpista era al suo secondo viaggio internazionale da quando, il 1° febbraio 2021, ha rovesciato un governo eletto con un colpo di Stato militare e si è autoproclamato primo ministro del Paese del Sud-Est asiatico. Lunedì Min Aung Hlaing ha incontrato a Mosca Alexey Likhachev, direttore generale dell’ente statale Rosatom, “per parlare di cooperazione nei settori vantaggiosi per i popoli di entrambi i Paesi nell’ambito della cooperazione tecnologica sull’energia atomica”, ha riferito il Global New Light of Myanmar, controllato dai militari.

Min Aung Hlaing ha incontrato anche Dmitry Rogozin, direttore generale della società spaziale statale Roscosmos, per discutere dei progressi nello sviluppo della scienza e della tecnologia, nonché dello sviluppo delle risorse umane. Ha inoltre incontrato Alexander Mikheev, amministratore delegato di Rosoboronexport, la principale organizzazione statale russa per l’esportazione di armi.

Le due nazioni hanno approfondito i legami diplomatici e commerciali, nonostante gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali le abbiano isolate con crescenti sanzioni in risposta al golpe militare del Myanmar e all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Il colpo di Stato del Myanmar ha posto fine a un decennio di nascente democrazia guidata dal Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi.

Secondo un rapporto dell’Associazione per l’assistenza ai prigionieri politici, dal colpo di Stato del 2021 il regime militare ha ucciso oltre 2.000 cittadini e imprigionato più di 14.500 attivisti pro-democrazia.

L’uso della forza letale e della repressione violenta per mettere a tacere le voci della democrazia ha reso il Paese ancora una volta uno Stato paria, ma ciò non impedisce di avere ottimi rapporti con la Russia, come li hanno molti paesi del Medio Oriente. Comunque appaiono certi i piani per la costruzione di una centrale nucleare in Myanmar, e scommettiamo che quel paese, teoricamente molto più arretrato di noi, raggiungerà l’autonomia energetica molto prima dell’Italia. 


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