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Il Ministro Saccomanni ed i Sospetti sulla sua Disastrosa Incapacità di Prevedere gli Eventi Economici

Come avete avuto occasione di rilevare negli interventi scorsi, chi scrive ritiene che le previsioni del duo Visco Saccomanni fossero fallate fin dalle origini, Luglio 2013i oltre a ritenere che la loro incongruità potesse essere funzionale a giustificare provvedimenti futuri – leggasi nuove tasse e svendita dei gioielli di Stato –, azioni da concretizzare nel momento in cui l’errore fosse conclamato. Notasi che tali interpretazioni ottimistiche secondo chi scrive non erano per nulla supportate da evidenze reali. Stiamo arrivando al dunque, fra poco potremo stilare una valutazione definitiva sulle effettive capacità predittive dell’italico Ministro in relazione ai dati economici, una capacità previsionale che dovrebbe essere frutto di anni di training in Banca d’Italia. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum: dopo i primi proclami ottimistici a seguito del G20 di Mosca, ecco l’impressionante performance del Ministro Saccomanni allorquando, il 7 di Agosto scorso, annunciò a La Stampa che la recessione era addirittura finita… Se non fosse che la gente sta morendo di crisi la vicenda farebbe anche ridere.

 

Per intanto, dopo tanto blaterare, le previsioni di crescita italiane – meglio dire di de-crescita – si stanno dimostrando per quelle che sono, disastrose e comunque molto peggiori della media europeaii. Parallelamente tutti sembravano e sembrano non vedere – meglio detto, tutti preferiscono non menzionare – il buco di bilancio statale che progressivamente si sta creando. L’aumento dell’IVA è stato un problema più volte annunciato ma mai affrontato, men che meno risolto. La riforma dell’IMU, tanto sbandierata come un errore considerando gli effetti sul bilancio statale, alla fine è costata pochi miliardi di euro mentre la manovra necessaria sarà un multiplo degli effetti di tale misura riparatoria sulla patrimoniale sulle case.

In effetti c’è veramente da stupirsi, o almeno io riesco ancora a farlo: se è comprensibile che un politico non sia in grado di fare delle previsioni, un tecnico economico di tale livello che sbaglia così grossolanamente è qualcosa di letteralmente inaccettabile. E’ pur vero che i politici italiani degli ultimi vent’anni sono stati in moltissimi casi assimilabili a dei cabarettisti della politica – in nessun paese esiste una trasmissione come Porta a Porta dove la politica va in vetrina quasi ogni sera – ed in altri casi hanno rappresentato il tradimento dei loro stessi ideali e finanche della propria creatura politica, come dimenticare il PD che per lotte intestine ha affossato ben due candidati a presidente della Repubblica provenienti dalle proprie fila (nel fumus che ha ammantato la vicenda si è insistentemente detto che i traditori di Prodi arrivassero dalla corrente dalemiana post patto della crostata, corrente che sotto certi versi potrebbe anche definirsi come corrente scudista fiscale interna al Monte Paschi di Siena, il caso di Gianluca Baldassarri ed i suoi 40 milioni insegna – vicenda a cui è stata opportunamente messa la sordina – ndr). Ma resta inaccettabile che un Ministro dell’Economia presunto tecnico – che ha per altro l’arduo compito di raddrizzare una difficile situazione economica – compia tali e tanti errori.

E questo la dice lunga sulle possibilità di scelta degli elettori nella prossima tornata elettorale: votare per politici cabarettisti, traditori dei propri ideali o per i nuovi tecnici che non ci azzeccano nemmeno nelle materie in cui essi stessi dovrebbero essere super competenti? Non è un caso che Grillo prenda il 20% dei voti e forse anche più…

 

Ma,senza dilungarsi troppo in altre considerazioni , il punto che vogliamo affrontare ora è questo: che partita sta giocando Saccomanni ? A fronte di previsioni così sbagliate elaborate da un tecnico dato per molto competente le possibilità sono due: o è profondamente incompetente e quindi non adatto a ricoprire il ruolo di ministro o sta prendendo in giro gli italiani avendo un altro obiettivo. In effetti esiste anche una terza possibilità, ossia che Saccomanni non stia facendo gli interessi del Paese che rappresenta, ma che semplicemente sia garante di interessi suppostamente – l’avverbio calza a pennello per l’Italia– superiori, ossia interessi europei. In questo contesto non stupirebbe che la prossima informata di nomine europee possa vedere numerosi rappresenti italiani, in quanto l’Italia sta effettivamente salvando l’euro – e gli interessi economici nord europei – con una politica attendista che esclude a prescindere la rinegoziazione di trattati europei in direzione di maggior sviluppo nazionale e minor austerity. Se vedremo Letta assurgere al ruolo di presidente del Consiglio Europeo a settembre del prossimo anno forse si accenderà una lampadina, proprio come Fantozzi quando intuì che la moglie lo tradiva con il panettiere, ricordate la scena in cui si trovava circondato da pagnotte e sfilatini?

 

In ogni caso Saccomanni va destituito immediatamente, penso che ci siano certamente candidati migliori. Il mio mantra è “più sono indigesti al nord Europa più vanno bene per l’Italia”, anche perchè gli interessi sono chiaramente divergenti. Ad esempio sarebbe un’ottima scelta il Prof. Savona che tanto abilmente ha saputo interpretare la situazione italiana nell’attuale giogo europeo, vedasi nota iii, riconoscendo la necessità di contrattacco sulla rinegoziazione dei trattati da effettuare per via politica (e non con le improvvisazioni tanto care all’ex Primo Ministro Silvio Berlusconi, a cui va in ogni caso riconosciuto assieme a tanti demeriti almeno il merito di aver ventilato la possibilità di uscire dall’Euro, che sta uccidendo l’Italia ed il sud Europa). E guarda caso, stando a quanto riportava il Telegraphiv la scorsa settimana, proprio per tale presa di posizione è stato affossato.

 

Un messaggio deve essere chiaro: l’euro sta avvantaggiando il nord Europa e parallelamente svantaggiando i paesi mediterraneiPiù si aspetta a reagire a tele situazione, più la situazione si complicherà diventando ingestibile, si ricordi che il debito aumenta ogni giorno ed i risparmi delle famiglie scendono a causa della crisi, riducendo la base imponibile su cui basare provvedimenti futuri oltre ad erodere i consumi ed affossando il GDPv. E quindi non stupisce che la Germania di Angela Merkel sia interessata a mantenere lo status quo con un Letta inconcludente, per il momento: il tempo gioca a suo favore, un po’ come un pitone – non una pitonessa, e ci mancherebbe – che stringe la propria preda ben sapendo che prima o poi soffocherà, di debito.

D’altro canto gli stranieri – si sa – sono interessati alle aziende italiane, ENI ed ENEL in testa: che vogliamo aspettare, ad essere costretti a svenderle? E’ proprio questo che Saccomanni vuole? A pensar male…

 

Ritengo che non dovremo attendere molto per capirlo. E spero sinceramente che se i peggiori auspici dovessero avverarsi un’ondata di orgoglio emerga dal mare calmo dell’opinione pubblica italiana, anche se riconosco che sarà difficile che ciò accada. Si, perché la verità è che i principali organi di informazione, soprattutto quelli che gravitano direttamente o indirettamente attorno alla supposta nobiltà torinese, sembrano essere poco inclini a sfidare l’Europa, anzi. Ed in effetti hanno ragione: dopo le varie delocalizzazioni aziendali e personali degli ultimi anni, chi sta pagando e pagherà il prezzo della crisi sono i poveracci che non possono andarsene, è tradizione che il conto in Italia arrivi sempre a chi ha meno potere.

In massimo 5 mesi avremo tutto chiaro, ossia tutto verrà chiarito con dovizia di particolari nel momento in cui il buco nei conti emergerà nella sua interezza – ossia entro febbraio 2014, quando verranno computate le entrate fiscali di novembre -: è matematico che questo accada, e dunque tutti sapranno che questa volta bisognerà mettere davvero mano al portafoglio tassando l’impensabile (per iniziare tenete d’occhio i vostri pensione privati, almeno per la parte obbligazionaria).

 

Stay tuned.

 

 

Mitt Dolcino

 

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Riferimenti e Note

i https://scenarieconomici.it/le-previsioni-di-crescita-per-litalia-del-duo-visco-saccomanni-e-la-possibile-vendita-dei-campioni-nazionali/

 

 

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