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Siamo in ripresa ?? Ma quando ? Ma dove ?? (Ovvero a Confindustria bevono roba di scarsa qualità..).

Cari amici negli ultimi giorni i giornali sovvenzionati hanno sparato titoli mirabolanti riguardanti le ultime previsioni di confindustria. Facciamo un breve riassunto dei titoli, dalle edizioni online :

La Stampa: “La recessione è finita”.

Il Corriere della Sera: “Confindustria : L’Italia ad una svolta. Saccomanni : Ora guardare al futuro”.

La Repubblica: “L’Italia ad una svolta. Squinzi: serviranno anni per recuperare”

. Di fronte a questi titoli, scaturiti da una superficiale e partigiana lettura dei titoli dei quotidiani, avete due alternative: stappare lo champagne festeggiando oppure risparmiare, da ora in avanti , i soldi per i suddetti giornali. Del resto basterebbe citare un altro titolo di “Repubblica”: “Confidustria vede la ripresa, ma sarà lunga ed insidiosa”. Si tratta di un altro articolo del settembre 2013 ? No, è datato 9 settembre 2009….

Detto questo, vediamo i dati della relazione. La potete trovare qui :

http://www.confindustria.it/indcong.nsf/527e68315bcc0d33c12578fd00329b3c/4db9634b47e740b4c1257be3003b0712/$FILE/Scenari%20economici%20n.18%20-%20set13.pdf

Noterete una maledetta abitudine da corso motivazionale di serie B di evidenziare una singola parola o due ogni tre righe, in modo da rendere la lettura del tutto particolarmente fastidiosa.

Le notizie buone ci sono, purchè non siate in Italia. Infatti :

“La contrazione del PIL nell’Area euro è, infatti, terminata nel secondo trimestre e la media del 2013 risulterà in modesta flessione (-0,3%); si rivedrà il segno positivo in quella del 2014 (+1,0%). La locomotiva statunitense è in frenata nel 2013 (+1,6% il PIL, dal +2,8% nel 2012), ma CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA Scenari economici n. 18, Settembre 2013 riaccelera nel 2014 (+2,7%). Nei paesi emergenti il ritmo di sviluppo si abbassa al +4,7% quest’anno e al +5,1% nel prossimo (+6,2% nel 2011, +8,8% nel 2007).”

Ricordiamo che sono previsioni, per ora di vero non c’è niente, ma , se non siete in Italia, le cose non vanno malissimo.

Vediamo invece l’Italia: PIL 2013 : -1,65 2014 : +0,7

Cioè nel 2014 non si recupera neppure la perdita di prodotto interno lordo del 2013 , altro che quella del 2012/2011.

Investimenti : 2013 -5,4 2014 +1,2. Notiamo che veniamo da un calo del 8% degli investimenti nel 2012eda un -1,8 nel 2011. Si tratta, nella migliore delle ipotesi , di investimenti per sostituzione.

Consumi delle famiglie : 2012 -2,8%    2014 -0,01%   Considerando che veniamo da un 2012 con un bel -4,3 nel 2014 facciamo un bel filotto di tre risultati negativi di fila.

E come va l’occupazione? 2013 -1,5% 2014 -0,3 % quindi di occupazione non se ne parla proprio.

Bella ripresa…. E comunque, da dove viene la ripresa se le famiglie non consumano e gli investimenti latitano ?

Esportazioni di beni e servizi : 2013 +1,4 2014 +2,9% Ragioniamo però un secondo: non investiamo, quindi non miglioriamo la nostra produttività per unità prodotta (che è fra le più basse nella UE) né passiamo a produrre beni di qualità superiore . Perchè esportiamo ? Perchè ci cinesizziamo, con forti contrazioni dell’utile per le aziende e della remunerazione anche per i dipendenti. Un calo qualitativo fortissimo per il nostro paese, che non potrà che avere gravi conseguenze in futuro.

Chi è il responsabile di tutto ciò ? lo stato : la pressione fiscale reale raggiungerà il 55% nel 2014. Peggio che uno stato socialista, ma questo non formerà la crescita dell’indebitamento che raggiungerà il 132% del PIL.

Sottolineiamo ancora che questa è una visione OTTIMISTICA e che probabilmente non si verificherà., in quanto richiede una crescita estera che, in questo momento, è in dubbio,per lo meno con quelle percentuali.

Quindi, buona ripresa !

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