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Il microreattore che sta per cambiare le regole dell’energia nucleare: Radiant Kaleidos supera l’esame di sicurezza del DOE

Per la prima volta nella storia degli Stati Uniti, un microreattore commerciale ottiene l’approvazione per operare a piena potenza. Ecco come funziona Kaleidos, i suoi numeri e perché è una svolta.

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Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE) ha appena scritto un pezzo di storia. Per la prima volta, ha approvato l’Analisi di Sicurezza Documentata (DSA) per il funzionamento a piena potenza di un microreattore nucleare commerciale. L’azienda protagonista è la californiana Radiant, con il suo reattore Kaleidos. Un via libera che non è solo un traguardo burocratico, ma il segnale che l’era dell’energia nucleare diffusa e trasportabile è sempre più vicina.

La novità è dirompente perché segna il superamento della fase di “criticalità a potenza zero” (un test che prova solo la fisica di base) per entrare nel vivo delle operazioni reali, con il reattore attivo e funzionante.

Kaleidos, infatti, non è un prototipo semplificato: è lo stesso modello, con lo stesso combustibile commerciale, che Radiant intende consegnare ai clienti. Il prossimo passo sarà la “Readiness Review” del DOE, dopodiché inizierà la campagna di test presso la struttura DOME dell’Idaho National Laboratory. In questa ultima fase saranno analizzate in profondità sia tutti gli strumenti di controllo, sia la preparazione del team operativo. 

Kaleidos

Come funziona e i numeri chiave

Kaleidos non è una miniaturizzazione dei grandi reattori, ma un progetto radicalmente diverso, pensato per la flessibilità.

  • Potenza e autonomia: È un reattore a gas ad alta temperatura (HTGR) raffreddato ad elio, progettato per una potenza elettrica di circa 1 MWe (con una produzione termica associata di circa 3 MWt). La sua autonomia è di 5 anni tra un rifornimento e l’altro, con una vita operativa prevista di 20 anni.

  • Sicurezza intrinseca: Il cuore della sicurezza è il combustibile TRISO (Tri-structural Isotropic), progettato per resistere a temperature estreme e scongiurare la fusione del nocciolo. L’uso dell’elio come refrigerante, inoltre, elimina la necessità di acqua di raffreddamento, semplificando l’installazione e riducendo i rischi.

  • Trasportabilità e flessibilità: L’unità è costruita in fabbrica e può essere trasportata via camion, nave o aereo. Può essere installata in meno di 48 ore e operare a partire dal 30% della sua potenza elettrica per risparmiare carburante. È pensata per sostituire i generatori diesel in basi militari remote, siti industriali o isole.

Il reattore Kaleidos in viaggio

La campagna di test al DOME sarà la più rigorosa mai condotta su un microreattore: dopo la criticalità, l’unità verrà spinta fino a 150 ore di funzionamento continuo a piena potenza senza intervento dell’operatore, per dimostrare la sua affidabilità in condizioni reali. Radiant prevede di avviare la produzione commerciale presso il suo impianto R-50 a Oak Ridge, nel Tennessee, con le prime consegne previste per il 2028. probabilmente srà fornito a laboratori e basi isolate, ma anche a data center, almeno potenzialmente. 

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