EnergiaUSA
Gli USA si impegnano a fornire più gas al Sud Est asiatico. E gli altri?
Gli USA annunciano più invii di GNL all’ASEAN, ma gli impienti stanno già girando al massimo. Chi rischia di rimanere senza energia?

La crisi di Hormuz sta mettendo a dura prova le economie del Sud Est asiatico e del Pacifico e Trump non può far finta di nulla. Gli Stati Uniti metteranno a disposizione gas naturale liquefatto e gas di petrolio liquefatto provenienti dalle proprie riserve strategiche per venderli ai paesi membri dell’ASEAN, ha dichiarato oggi il vice segretario di Stato Christopher Landau in occasione di un evento dell’ASEAN tenutosi in Vietnam.
“L’attuale crisi energetica ha chiaramente evidenziato la necessità per i paesi di diversificare le risorse energetiche, e gli Stati Uniti vogliono collaborare con voi per aiutare gli Stati membri dell’ASEAN non solo a superare la situazione attuale, ma anche a sostenere la sicurezza energetica e la resilienza a lungo termine”, ha affermato il funzionario statunitense, come riportato da Reuters.
Landau ha aggiunto che gli Stati Uniti sono desiderosi di aumentare ulteriormente le proprie esportazioni energetiche verso il gruppo asiatico e di partecipare anche agli investimenti nelle infrastrutture energetiche della regione. «Le scelte che farete oggi riguardo ai partner per le infrastrutture determineranno la vostra sicurezza e prosperità per i decenni a venire», ha affermato. Secondo il rapporto di Reuters, Landau ha anche suggerito una cooperazione tra l’ASEAN e gli Stati Uniti sugli investimenti in minerali critici.
Le esportazioni statunitensi di gas naturale liquefatto hanno registrato un forte aumento quest’anno, con un incremento particolarmente marcato dopo l’inizio della guerra in Medio Oriente che ha messo fuori gioco una parte consistente dei flussi globali. A marzo, le esportazioni di GNL dagli Stati Uniti hanno raggiunto un massimo storico di 11,6 milioni di tonnellate, con la maggior parte destinata all’Europa, che si è affrettata a garantire gas a sufficienza per superare l’inverno senza esaurire le proprie scorte. I flussi di aprile sono rimasti consistenti, ma il mese scorso le esportazioni di GNL sono diminuite a causa della manutenzione degli impianti. Inoltre la capacità degli impianti di liquefazione ormai è al massimo e, anche se Corpus Christi 6 e 7 dovrebbero entrare in fuznione entro fine anno, per ora non sono previste grossi cambiamenti.
Nonostante la manutenzione, tuttavia, i flussi di GNL dagli Stati Uniti verso l’Asia sono aumentati sensibilmente a maggio rispetto ad aprile, raggiungendo i 3,68 milioni di tonnellate, in crescita rispetto ai 2,71 milioni di tonnellate di aprile. Il dato di maggio è stato il più alto degli ultimi 12 mesi, come riportato da Reuters all’inizio di questo mese, citando i dati di LSEG. Però gli USA non possono produrre per tutto il mondo, una soluzione per la Russia e per il Golfo dovrà essere trovata e anche presto, aoltrementi ri rischia un bel problema il prossimo inverno.







You must be logged in to post a comment Login