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Germania: nasce il partito sovranista di sinistra contro Green, UE, migranti e USA. Verità o goalkeeper?

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Un importante politico tedesco della sinistra radicale che ha messo in dubbio la transizione verde e ha incolpato l’Occidente per la guerra della Russia all’Ucraina ha lasciato il suo partito, la Linke,  per crearne uno nuovo. La stampa mainstream spera che la mossa possa costare voti ai sovranisti di AfD.

Sahra Wagenknecht, la carismatica ex co-leader del gruppo di estrema sinistra Die Linke, ha dichiarato lunedì che la nuova associazione – che porta il suo nome – corteggerà gli elettori scontenti di destra e di sinistra, a partire dalle elezioni del Parlamento europeo del prossimo giugno.

“Molte persone non sanno più per chi votare, oppure votano per la destra spinte dalla rabbia e dalla disperazione”, ha detto Wagenknecht, 54 anni. “Le cose non possono continuare così. Altrimenti probabilmente non riconosceremo il nostro Paese tra 10 anni”.

I sondaggi suggeriscono che, tra la crisi del costo della vita, le guerre in Ucraina e in Medio Oriente e il crescente malcontento nei confronti della coalizione di centrosinistra guidata dal cancelliere Olaf Scholz, la Bündnis (Alleanza) Sahra Wagenknecht (BSW) potrebbe vincere fino al 20% del voto nazionale, cioè poco meno di  quanto abbia conquistato AfD. 

I punti fondanti del nuovo movimento sono durissimi e apparentemente in contrasto con quelli dele forze di governo o centriste: 

  • le politiche green applicate sinora non sono ste green, ma hanno impoverito i lavoratori rendendo tutto pi caro;
  • la migrazione incontrollata è alla base del peggioramento della qualità della vita nei quartieri popolari e, in generale, di un peggioramento sociale;
  • la guerra in Ucraina è stata causata dalla NATO e ha tagliato una fonte energetica affidabile e a basso costo per la Germania. L’uscita ddalla crisi non è militare e bisogna tagliare gli aiuti a Kiev;
  • sulle politiche del Covid la Wagenknecht è stata sempre molto critica sulle scelte prese dal governo tedesco.

I primi sondaggi, molto parziali, lo danno al doppio della Linke, con un calo dei voti di AfD, ma non nelle dimensioni sperate dalla stampa mainstream: 

In realtà in neo partito ruberebbe punti non solo a AfD, ma anche un po’ a tutti i partiti di sinistra, dai Verdi  alla Finke alla SPD, e perfino a FDP. Il numero di scontenti in Germania è enorme e questo alimenta questo sviluppo politico. L’impatto più evidente dell’uscita di Wagenknecht, insieme ad altri nove parlamentari, da Die Linke sarà probabilmente un ulteriore indebolimento del partito, che ha sofferto a lungo di lotte intestine e potrebbe scendere al di sotto della soglia del 5% di voti necessaria per entrare nel Bundestag.

Il prossimo anni ci sono tre elezioni in Germania, fra cui le elezioni europee. Il BSW, che si presenta come un partito personalistico, tanto da prendere il nome dal leader, riuscirà sicuramente a prendere una buona percentuale di voti puntando sul profondo scontento che scuote la società tedesca. Attualmente BSW e AfD sono giunti ad accumulare il 30% fra scontenti di destra o di sinistra e sarebbero, uniti, il primo partito tedesco, e anche con un certo margine sulla CDU.

BSW sarà veramente un partito antisistema o sarà solo l’ennesimo goalkeepr, “Portiere”, del potere costituito? tutto dipenderà dalle sue scelte, ma il pericolo che diventi una sorta di “Spalla” sovranista per la SPD, al posto dei Verdi ormai passati di moda, è evidente. 

 

 


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