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Il caccia stealth GCAP rischia lo stallo: i dubbi di Londra spingono il Giappone verso la Germania?

Il Regno Unito blocca i fondi per il caccia stealth GCAP: il Giappone, allarmato dalla minaccia cinese, perde la pazienza. L’Italia rispetta i piani, ma Tokyo potrebbe presto chiamare la Germania per salvare il progetto del 2035.

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Quando il Primo Ministro britannico Keir Starmer è atterrato a Tokyo per la sua prima visita ufficiale, ha parlato di un’amicizia “mai così forte da decenni”. Belle parole, perfette per i comunicati stampa. Peccato che, a pochi mesi di distanza, la facciata stia già mostrando crepe evidenti. Al centro della disputa c’è il GCAP (Global Combat Air Programme), il grande progetto congiunto tra Regno Unito, Italia e Giappone per costruire il caccia stealth del futuro entro il 2035.

Il problema attuale del consorzio ha un nome preciso: Regno Unito. Mentre i partner cercano di correre verso l’obiettivo, Londra sembra voler tirare il freno a mano.

La grande frenata inglese e i danni economici

Il progetto prevede investimenti enormi. La quota britannica dovrebbe aggirarsi intorno ai 12 miliardi di sterline in dieci anni, con una necessità immediata di circa 6 miliardi per far partire i contratti veri e propri. Tuttavia, il Tesoro britannico, guidato da Rachel Reeves, è alle prese con un buco di 28 miliardi di sterline nel piano di investimenti per la difesa e cerca fondi ovunque, tagliando progetti infrastrutturali e sanitari.

Il risultato di questa esitazione? Contratti temporanei di tre mesi che scadono e vengono rinnovati all’ultimo minuto. Dal punto di vista economico, questa è la peggiore scelta possibile. Congelare o ritardare i fondi significa bloccare un intero indotto industriale ad altissima tecnologia. La spesa statale in questi settori strategici agisce come un potente moltiplicatore per l’economia reale: crea lavoro qualificato, stimola la ricerca (elettronica, nuovi materiali) e sostiene la domanda interna. Fermare questo flusso per timori di bilancio significa deprimere la crescita futura del PIL britannico.

Il Giappone ha fretta, l’Italia rispetta i patti

A Tokyo l’irritazione è palese. I funzionari giapponesi, dietro le quinte, iniziano a definire il Regno Unito un “alleato fantasma”. Per il Giappone, il caccia del 2035 non è un semplice esercizio di stile, ma una necessità di sopravvivenza. Con una Cina sempre più aggressiva nel Mar Cinese Meridionale, Tokyo ha bisogno di un deterrente militare operativo nei tempi previsti. Ritardare i fondi agli anni ’30, come ha ipotizzato Londra, significa semplicemente non avere l’aereo quando servirà.

E l’Italia? Roma, per ora, si sta comportando in modo diligente. Gli impegni presi vengono rispettati e il comparto industriale procede secondo la tabella di marcia. Il paradosso è che Londra, storicamente la nazione guida nei progetti aerospaziali europei, si è trasformata nell’anello debole.

I parametri del progetto GCAP

CaratteristicaDettaglio del programma
Nazioni fondatriciRegno Unito, Italia, Giappone
Ingresso in servizio2035 (Obiettivo formale)
TipologiaCaccia stealth supersonico di sesta generazione
Quota UK previstaOltre 12 miliardi di sterline in dieci anni
Stato contrattualeRinnovi trimestrali a forte rischio stallo

L’ipotesi tedesca: un ribaltone all’orizzonte?

Se il Regno Unito continua a mostrare queste gravi incertezze, si apre uno scenario che fino a ieri sembrava impossibile: contattare la Germania e aprire a lei il progetto, riducendo la quota britannica in modo che sia più coerente con la sua volontà e le sue capacità economiche. Il GCAP è un progetto che prevede la realizzazione di un caccia pesante a lungo raggio coerente con le richieste e necessità tedesche e diverso dal FCAS previsto da Dassault.

Immagine AI del FCAS-SCAF

  • Capacità di spesa: Berlino ha recentemente stanziato fondi speciali per la difesa e possiede una capacità finanziaria che attualmente Londra non riesce a mettere in campo.
  • Alternative industriali: La Germania è impegnata nel progetto rivale franco-tedesco FCAS, ma i continui litigi industriali tra Parigi e Berlino potrebbero spingere i tedeschi a cercare sponde più solide.
  • Pragmatismo orientale: I giapponesi stanno sicuramente valutando il piano B. L’urgenza di difendersi da Pechino supera qualsiasi accordo diplomatico con Londra.

Il tempo stringe. Con le pressioni degli Stati Uniti che cercano di convincere il Giappone a comprare tecnologia americana, Londra deve prendere una decisione. Se il governo non troverà il coraggio politico di sbloccare la spesa per gli investimenti, il GCAP rischia di perdere il suo creatore. E il Giappone potrebbe presto suonare al campanello di Berlino.

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