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Germania in marcia verso un cambiamento: crollo storico per Merz, l’AfD vola e la coalizione perde la maggioranza nel Paese

La Germania entra in una fase critica: l’Unione di Merz tocca il minimo storico al 19%, l’AfD guida con dieci punti di vantaggio e il 79% dei tedeschi boccia il Cancelliere mentre l’economia industriale ristagna.

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La locomotiva d’Europa si trova di fronte a una crisi politica ed economica senza precedenti recenti. I numeri dell’ultimo fine settimana certificano il distacco totale tra i cittadini tedeschi e il governo guidato da Friedrich Merz. Il malcontento per la recessione industriale e il caro energia ha ormai travolto gli equilibri di Berlino.

L’ultimo sondaggio nazionale dell’Istituto Insa per la Bild am Sonntag assegna all’Unione (CDU/CSU) un modesto 19%, segnando il minimo storico di questa legislatura e praticamente della storia della CDU/CSU. Al comando si consolida Alternative für Deutschland (AfD), ferma a un solido 29%: un distacco di dieci punti percentuali che riscrive la geografia politica del Paese.

Partito politicoPercentuale attualeVariazione
AfD29%=
CDU/CSU19%-1%
Verdi15%+1%
SPD14%+1%
Die Linke10%-1%
FDP4%-1%
BSW3%=
Altri6%+1%

Rilevazione Insa su 1.203 elettori tra il 21 e il 25 settembre 2026; margine d’errore ±2,9%.

Il dato più clamoroso riguarda la tenuta della coalizione di governo. Sommando CDU/CSU e socialdemocratici della SPD, l’alleanza raccoglie appena il 33% dei consensi. Due tedeschi su tre votano ormai forze di opposizione. A complicare il quadro c’è il sorpasso dei Verdi (15%) ai danni della SPD (14%), mentre la Linke regge al 10% dopo le recenti tensioni a Berlino e i liberali della FDP restano fuori dal Bundestag con il 4%.

Il giudizio sul Cancelliere è impietoso. Secondo il sondaggio condotto da Forschungsgruppe Wahlen per la rete pubblica ZDF:

  • Il 79% dei cittadini giudica negativamente l’operato di Friedrich Merz (+4%).
  • Solo il 17% promuove l’azione del Cancelliere (-3%).
  • Il 74% boccia senza appello l’intera squadra di governo federale.
  • Il 65% ritiene che Merz non riuscirà a completare il proprio mandato fino al 2029.

L’ondata di protesta non risparmia più nemmeno l’Ovest produttivo. Nella Renania Settentrionale-Vestfalia, il Land più popoloso e cuore dell’industria pesante, la rilevazione dell’istituto Forsa per il Kölner Stadt-Anzeiger registra il sorpasso dell’AfD al 24% (+2%) ai danni della CDU, scesa al 22% (-4%). L’AfD è ormai prima forza in quasi tutti i Land federali, con l’unica eccezione della Baviera.

Con un esecutivo ridotto a un terzo dei consensi e privo di una visione espansiva per sostenere la domanda interna, la decadenza tedesca rschia di continuare, anche perché le riforme che vorrebber Merz, con il taglio degli aiuti sociali e la revisione dell’età pensionabile, non corrisponde sicuramente a quello che è accettabile per i socialdemocratici. Nello stesso tempo non esiste, a livello nazionale, una maggioranza di sinistra (SPD Verdi e Linke), che non arriverebbe neanche al 40%.

Merz resterà cancelliere, per ora, non perché sia popolare, ma perché le sue dimissioni richierebbero di portare a una revisione al ribasso della CDU/CSU. La crisi generale politica è il suo maggior puntello.

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