Seguici su

EconomiaEnergiaEuropaGiapponeUSA

Gas europeo verso i 90 euro: torna l’incubo del 2022 e Goldman Sachs avverte che quota 150 è dietro l’angolo

Il gas europeo infrange la barriera dei 90 €/MWh per le tensioni a Hormuz. Goldman Sachs lancia l’allarme: con un inverno rigido e nuovi blocchi navali, il prezzo rischia di toccare i 150 euro, mettendo all’angolo le imprese europee rispetto a quelle americane.

Pubblicato

il

L’Europa energetica ripiomba bruscamente nella paura. Nella mattinata di martedì 20 ottobre 2026, il prezzo del gas naturale sul mercato di riferimento olandese (TTF) ha superato i 90 euro per megawattora, toccando i massimi dalla fine del 2022, per poi ridursi a 88 euro/MWh. Ecco il relativo grafico da Tradingeconomics:

Gas TTF dutch

Questo è il segnale che la sicurezza degli approvvigionamenti europei poggia ancora su basi fragili. A pesare sono le crescenti tensioni nello Stretto di Hormuz, dove gli attacchi al traffico marittimo hanno frenato le navi che trasportano petrolio e gas liquefatto (GNL), che già era ai minimi. Il tutto in una situazione in cui gli stoccaggi, europei, soprattutto tedeschi, sono lontani dall’essere pieni.

Già a fine agosto Samantha Dart, analista delle materie prime per Goldman Sachs, aveva avvertito che i prezzi europei sarebbero dovuti salire per sottrarre carichi di GNL all’Asia. All’epoca il gas viaggiava sui 67 euro; oggi la previsione si è avverata con largo anticipo.

La forbice dei prezzi che affonda la nostra industria

Mentre i mercati europei e asiatici salgono a braccetto, dall’altra parte dell’Atlantico la situazione è diametralmente opposta. In Oriente il gas ha raggiunto i 30 dollari per milione di BTU (MMBtu), livello equivalente ai circa 90 euro europei. Negli Stati Uniti, invece, il gas naturale viaggia intorno ai 3 dollari per MMBtu, ossia meno di 10 euro al megawattora.

Gas US

Il divario energetico tra le due sponde dell’Atlantico è insostenibile per la nostra manifattura:

Area GeograficaPrezzo indicativo (USD/MMBtu)Prezzo equivalente (€/MWh)Rapporto di costo rispetto agli USA
Stati Uniti~$3,00< 10 €1x (Base)
Europa (TTF)~$28 – $30> 90 €Circa 9 volte
Asia (GNL spot)~$30,00~90 €Circa 9 volte

Con un costo dell’energia quasi dieci volte superiore a quello americano, le nostre aziende energivore (chimica, ceramica, acciaio, vetro, carta) affrontano una concorrenza impari. Chi deve sostenere bollette decuplicate non ha margini per investire né per difendere le quote di mercato.

Le previsioni di Goldman Sachs: tra tregua fragile e scenario da brividi

In una nota diffusa dagli analisti Daan Struyven e Samantha Dart, Goldman Sachs delinea due possibili percorsi:

  • Scenario base: ipotizza una progressiva distensione nello Stretto di Hormuz. In questo quadro, il petrolio Brent scenderebbe verso i 90 dollari al barile entro fine anno (con una media di 80 dollari nel 2027), mentre il gas europeo ripiegherebbe a 70 euro al megawattora. Questo è il profilo positivo.
  • Scenario di crisi acuta: se le esportazioni di greggio dal Golfo Persico dovessero ridursi di 5 milioni di barili al giorno rispetto ai livelli di inizio anno, il petrolio potrebbe schizzare a 140 dollari a inizio 2027 (con media di 125 dollari).
  • Il rischio estremo sul gas: qualora i flussi di GNL dal Golfo rimanessero bloccati a un quarto della loro capacità e l’inverno fosse più rigido della norma, il TTF potrebbe volare fino a 150 euro al megawattora.

I dati dello UKMTO (United Kingdom Maritime Trade Operations) mostrano che gli attacchi alle navi commerciali a Hormuz sono cresciuti sensibilmente durante il mese di ottobre. I passaggi di navi cisterna e metaniere restano ben al di sotto dei livelli abituali, anche per la vulnerabilità di questo tipo di imbarcazioni.

L’illusione che la transizione o la diversificazione avessero risolto d’incanto la dipendenza europea dall’estero si scontra con la dura realtà dei fatti. Senza una produzione energetica interna solida e senza una politica industriale che protegga i settori strategici dal caro bollette, il tessuto produttivo europeo resta in balia di ogni minima scossa geopolitica e, con questi prezzi, viene a subire una concorrenza devastante da chiunque non paghi i nostri prezzi energetici, e la situazione rischia di peggiorare fortemente.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
E tu cosa ne pensi?

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un commento