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Frenata d’emergenza per Claude: i fondi pensione Usa vogliono bloccare l’IPO di Anthropic per “rischi catastrofici”
I fondi pensione di New York intimano al creatore di Claude di rinviare la quotazione in borsa: nel prospetto 80 pagine di avvisi su rischi catastrofici e zero tutele per i risparmiatori.

Wall Street e la Silicon Valley si preparavano a stappare lo spumante per l’ennesima quotazione da record, ma la realtà dei conti ha tirato bruscamente il freno a mano. Il debutto sul mercato azionario di Anthropic, la società creatrice del modello di intelligenza artificiale Claude, rischia di trasformarsi in una clamorosa battuta d’arresto.
A mettersi di traverso non sono delle questioni di carattere etico, ma finanziario e auditing. Si tratta del controllore dei fondi pensione pubblici della città di New York, Mark Levine, che vigila su un patrimonio colossale da oltre 325 miliardi di dollari. L’avvertimento lanciato ai vertici dell’azienda è pesante: fermate l’offerta pubblica iniziale prevista per novembre prima che sia troppo tardi.
La presa di posizione ha aperto un canale di trattativa diretta tra Levine e il fondatore di Anthropic, Dario Amodei. Al centro dello scontro ci sono circa ottanta pagine di documenti preliminari depositati dalla stessa società. In quelle carte, l’azienda elenca scenari inquietanti: rischi operativi definiti letteralmente “catastrofici”, falle di sicurezza cibernetica imprevedibili e una struttura societaria studiata per blindare il comando e togliere voce agli azionisti.
Finora l’industria tecnologica ha usato il ritornello dei “pericoli estremi” dell’algoritmo quasi come uno strumento di marketing, per accreditarsi come creatrice di un potere sovrumano. Questa volta, però, il trucco comunicativo si è ritorto contro chi lo ha ideato. Chi gestisce il denaro reale dei lavoratori non ha tempo per la fantascienza: legge le relazioni di rischio e calcola le probabili perdite patrimoniali.
Perché un fondo pensione pubblico interviene con tanta veemenza su una quotazione privata? Il motivo riguarda il meccanismo con cui funzionano i mercati moderni e il risparmio gestito:
- La trappola degli indici passivi: quando una grande società si quota a Wall Street, finisce rapidamente nei panieri di riferimento. I fondi pensione, che acquistano quote di mercato in modo automatico, sono costretti a comprare il titolo a scatola chiusa, anche se nn lo volessero acquistare.
- Azionisti senza diritti: la struttura societaria proposta da Anthropic lascia tutto il potere decisionale ai fondatori, trattando i risparmiatori come semplici finanziatori senza diritto di controllo o di voto. Anche se i fondi pensione non sono azionisti particolarmente attivi, nessuno vuole essere solo un passeggero.
- Il conto di un incidente: se la società subisce un attacco informatico grave o un fallimento tecnico dopo lo sbarco in borsa, il crollo delle azioni brucerebbe i risparmi previdenziali di migliaia di dipendenti pubblici.
| Nodo critico | La narrazione della Silicon Valley | La realtà vista dai fondi pensione |
| Sbarco a Wall Street | Corsa per raccogliere capitali freschi e sostenere la crescita | Valutazioni gonfiate e fretta sospetta di scaricare il rischio |
| Sicurezza dei modelli | Rassicurazioni generiche e codici di condotta interni | Ottanta pagine di avvertenze su potenziali disastri tecnici |
| Gestione societaria | Decisioni rapide concentrate nelle mani dei fondatori | Azionisti esclusi dalla gestione e privi di tutele legali |
La vertenza di New York non è un caso isolato. Levine ha chiarito di essere già in contatto con altri colossi previdenziali americani, con la Borsa di Londra e con i vertici di OpenAI. Si sta formando un fronte comune di investitori istituzionali che pretende risposte chiare prima di staccare assegni a nove zeri.
Dietro a questo scontro istituzionale si scorge un problema economico molto più profondo: la sostenibilità finanziaria dell’intero comparto dell’intelligenza artificiale. I costi per costruire e alimentare i centri di calcolo sono diventati mostruosi, mentre i ricavi generati dalle vendite faticano a giustificare le cifre astronomiche sbandierate fino a pochi mesi fa. Grandi gruppi di investimento come Schroders hanno già messo in guardia i mercati da un imminente ridimensionamento delle aspettative e delle valutazioni.
Anthropic ha un bisogno disperato di liquidità per continuare a finanziare la costosa corsa agli armamenti informatici contro rivali come Google e Microsoft. Voleva trovarla sul mercato pubblico a metà novembre, approfittando dell’onda emotiva. Ora si ritrova impantanata in una trattativa serrata con chi deve tutelare pensioni e stipendi differiti.
Quando la finanza speculativa si scontra con il risparmio reale delle persone in carne e ossa, l’aria comincia a rarefarsi. Per Claude e per i suoi creatori, l’epoca del denaro facile e dei consensi a scatola chiusa sembra giunta al capolinea. Prima di suonare la campanella di Wall Street, dovranno spiegare come pensano di non mandare in fumo i risparmi di una vita.







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