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Economia

Finalmente si parte con la nuova Transizione 5.0, da domani al via la piattaforma

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A partire dalle ore 12.00 di domani, venerdì 12 giugno 2026, sarà operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), www.gse.it, la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0, a supporto degli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e impianti FER.

E’ un risultato importante quello raggiunto, visto le note difficoltà che ha incontrato una misura, che nata sotto le dure critiche di opposizioni e imprese, ha visto, dopo alcune modifiche degli uffici tecnici del Mimit, risultato ben al di sopra delle attese, tanto che i fondi a disposizione sono stati esauriti ben prima della scadenza naturale. Occorre anche aggiungere che l’iter legislativo prevedeva una serie di passaggi.

Il decreto attuativo è stato firmato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso il 4 maggio 2026 e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti il 7 maggio. Ha poi ottenuto il 18 maggio la cosiddetta “bollinatura” della Ragioneria Generale dello Stato – il visto che certifica la copertura finanziaria della misura – e infine in queste ore la registrazione da parte della Corte dei Conti, l’organo di controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo. Ora che tutta questa sequenza è completata il decreto acquisisce piena efficacia giuridica e il Mimit può quindi procedere con i provvedimenti attuativi di secondo livello, tra cui appunto il decreto direttoriale sull’apertura della piattaforma.

“Con l’apertura della piattaforma rendiamo operativo il nuovo Piano Transizione 5.0: quasi 10 miliardi di risorse nazionali per accompagnare, nel prossimo triennio, gli investimenti delle imprese in innovazione digitale, efficienza energetica e tecnologie avanzate”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso. “Dopo il successo della prima misura, la più popolare tra le imprese, con oltre 4,25 miliardi di progetti attivati e circa 20 mila imprese coinvolte, facciamo un ulteriore passo in avanti, con regole più semplici e una programmazione pluriennale per sostenere al meglio chi investe, innova e produce in Italia, rafforzando la competitività del nostro sistema produttivo”.

Il Piano Transizione 5.0 rappresenta infatti uno degli strumenti più rilevanti della politica industriale nazionale, con uno stanziamento complessivo di risorse pubbliche pari a 9,8 miliardi di euro a sostegno della competitività, dell’innovazione e della sostenibilità del sistema produttivo italiano.

La misura agisce su tre direttrici strategiche: l’adozione di tecnologie avanzate e digitali, la digitalizzazione dei processi aziendali e la transizione verso modelli produttivi a più elevata sostenibilità ambientale. In quest’ultimo ambito rientrano, in particolare, gli investimenti in impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.

Sono agevolabili tutti gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028. La finestra temporale pluriennale consente alle imprese di pianificare con certezza i propri percorsi di investimento e di cogliere le opportunità offerte dalla misura nell’orizzonte di medio periodo.

Il beneficio è graduato in funzione dell’entità dell’investimento effettuato in ciascuna annualità:

  • 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro;
  • 50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro.

La maggiorazione rileva a partire dal periodo d’imposta in cui l’impresa trasmette al Gestore dei Servizi energetici (GSE) la comunicazione di completamento degli investimenti, a condizione che il bene sia entrato in funzione nel medesimo periodo d’imposta e che il GSE abbia comunicato l’esito positivo delle verifiche.

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