DifesaItalia
F-35 italiani sulle autostrade finlandesi: quando la corsia di sorpasso diventa una pista di decollo
Le basi aeree sono i primi bersagli in guerra. Per la prima volta, i caccia italiani F-35B si addestrano in Finlandia a decollare e atterrare da strade civili per sopravvivere ai bombardamenti.

I recenti scenari di conflitto ci stanno insegnando una lezione cruda e inequivocabile: in caso di scontro convenzionale su larga scala, le grandi basi aeree militari sono i primissimi bersagli. Missili balistici e sciami di droni sono progettati per trasformare in pochi minuti le infrastrutture milionarie e le piste principali in enormi crateri impraticabili. Di fronte a questa vulnerabilità strutturale, come si garantisce l’operatività dei caccia di quinta generazione? La soluzione tattica guarda al periodo della Guerra Fredda e la riadatta alle tecnologie odierne: si scende in autostrada.
In questo contesto di profonda mutazione strategica, l’Aeronautica Militare Italiana ha compiuto un passo operativo storico. I nostri F-35B Lightning II si sono schierati in Finlandia per l’esercitazione Imminent Field 2026, operando per la prima volta da un tratto di viabilità ordinaria.
L’esercitazione “Imminent Field 26“
L’esercitazione, nota in passato come Baana e gestita dal Satakunta Air Wing finlandese, ha l’obiettivo di testare il concetto di “battaglia mobile”. L’Aeronautica finlandese si addestra regolarmente a disperdere i propri velivoli fuori dalle basi principali, utilizzando tratti stradali appositamente preparati.
Italian Air Force F-35 Conducts 1st Highway Operations in Finland✈️
The Italian Air Force deployed its F-35B Lightning II fighter jets to Finland for the Imminent Field 26 exercise, marking the first time the short takeoff variant operated from a public highway.
The aircraft… pic.twitter.com/STaIhkjQLS
— Aviation A2z (@Aviationa2z) May 22, 2026
Dal 18 al 22 maggio 2026, l’autostrada 2 nei pressi di Jokioinen si è trasformata in una base aerea temporanea. Se i piloti finlandesi hanno operato con i loro F/A-18 Hornet e addestratori Hawk, la vera novità è stata l’ingresso in scena dei velivoli italiani. L’Aeronautica Militare ha schierato la variante “B” dell’F-35, specificamente progettata per il decollo corto e l’atterraggio verticale (STOVL). Questa caratteristica tecnica rende l’F-35B la macchina perfetta per operare in spazi ristretti o danneggiati, garantendo un’agilità operativa senza precedenti.
Ecco un rapido riepilogo della presenza del caccia di quinta generazione nelle edizioni recenti dell’esercitazione:
| Anno | Nazione | Variante | Particolarità |
| 2023 | Norvegia | F-35A | Primo atterraggio su autostrada di una variante convenzionale (CTOL). |
| 2024 | Stati Uniti | F-35A | Primo dispiegamento americano su strada finlandese. |
| 2025 | Paesi Bassi | F-35A | Addestramento operativo in ambienti austeri. |
| 2026 | Italia | F-35B | Primo atterraggio di una variante a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL). |
La necessità tattica e la sfida italiana
Questa manovra non è una semplice esibizione, ma risponde alla dottrina dell’Agile Combat Employment (ACE), una strategia che mira a:
- Ridurre la vulnerabilità: Disperdere le forze per evitare che un singolo attacco paralizzi l’intera flotta.
- Mantenere l’imprevedibilità: Impedire al nemico di conoscere in anticipo da dove partiranno le minacce.
- Garantire la flessibilità: Operare in contesti logistici minimi (“ambienti austeri”).
Il Generale Silvano Frigerio aveva già accennato lo scorso febbraio alla possibilità di utilizzare tratti autostradali italiani in caso di minaccia imminente. Durante la Guerra Fredda, l’Italia possedeva tattiche simili per i vecchi G-91, ma non furono mai testate fisicamente sulle nostre strade.
Oggi la sfida logistica nazionale è imponente. L’Italia possiede oltre 7.000 chilometri di autostrade, ma il loro tasso di occupazione civile è altissimo. Chiudere un tratto della A1 o della A14 per far atterrare un F-35 richiederebbe un coordinamento civile-militare perfetto, procedure rapide di blocco del traffico e investimenti infrastrutturali per rinforzare i manti stradali, oltre al fatto che spesso queste autostrade sono occupate da code d’auto. Sarebbe più utile adattare parte di strade statali, magari realizzando tratte a più corsie, ma con carreggiata divisa da guard rail abbattibili. Inoltre bisogna predisporre aree di sosta attrezzabili, alla bisogna, per l’armamento, il rifornimento e la manutenzione dei caccia.
Per ora, ci addestriamo nel silenzio dei boschi finlandesi, ma la direzione tattica è ormai tracciata in modo definitivo.








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