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F-35 e veto USA: Trump “castiga” la Spagna di Sánchez. La Marina iberica rischia di avere una portaerei senza aerei

Trump blocca la vendita dei caccia F-35: la pesante ritorsione contro Sánchez che lascia la Marina spagnola senza aerei e azzera il suo potere militare nel Mediterraneo.

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L’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump ha deciso di usare il pugno di ferro: niente aerei da combattimento alla Spagna, neanche quando costano centinaia di milioni di dollari e rischiano di colpire duramente un paese NATO, quindi niete F-35 B per le navi spagnole. Questa mossa è una risposta diretta e calcolata alle tensioni passate, legate allo scandalo Iran-Contra e, soprattutto, al boicottaggio del caccia americano F-35 Lightning II da parte del governo di Madrid (la Moncloa). Washington fa sapere che riconsidererà questa posizione solo in caso di un cambio di governo in Spagna. Un chiaro “endorsement” alle opposizioni e un bel problema per l’esecutivo di Pedro Sánchez, che ora vede la sua Marina in gravissima difficoltà.

Una ritorsione politica ed economica (che non sarà l’unica)

La decisione di Trump non è un fulmine a ciel sereno, ma una ritorsione logica e attesa. Questa mossa rappresenta solo il primo atto di una politica estera americana che non fa sconti a chi viene percepito come un partner inaffidabile. Il governo di Sánchez ha precedentemente escluso l’acquisto dei caccia stealth F-35 di quinta generazione. Aver preso questa decisione, affermando di voler ridurre la dipendenza militare dagli Stati Uniti, è stato visto a Washington come un affronto alla base industriale americana.

Questa è solo una delle prime ritorsioni. È altamente probabile che nei prossimi anni la pressione americana possa estendersi ad altri settori economici e commerciali, colpendo l’export spagnolo o limitando la condivisione di tecnologie critiche. Il messaggio è semplice: chi snobba l’industria statunitense ne paga le conseguenze.

Mentre la Spagna perde tempo e capacità militare, la Lockheed Martin (azienda produttrice degli F-35) non ha alcun problema economico. L’azienda ha una lunga lista di ordini che ha raggiunto livelli record. Nel 2025 ha consegnato ben 191 velivoli, superando il record di 142 unità stabilito nel 2024. La flotta globale conta oltre 1.300 aerei, già usati da Stati Uniti, Regno Unito, Italia e Giappone.

Il dramma della Marina Spagnola: un vicolo cieco strategico

Senza i caccia americani, le ricadute per la Marina spagnola sono devastanti. Condannata a perdere le sue capacità per un periodo che potrebbe durare anni, la flotta si scontra con un problema tecnico molto preciso e chiaro:

  • La portaerei spagnola, la Juan Carlos I, può operare solo con velivoli a decollo e atterraggio verticale (VTOL), come le italiane Cavour e Trieste.
  • Oggi la Spagna usa 11 vecchi caccia Harrier II, che sono ormai prossimi al ritiro dal servizio.
  • L’unico aereo sul mercato globale con capacità di decollo e atterraggio verticale è l’F-35B (che sfrutta il sistema LiftFan della Rolls-Royce). Non esistono alternative europee o globali.

Senza aerei ad ala fissa imbarcati, la Marina si riduce a una forza di supporto e la Juan Carlos si riduce a una portaelicotteri o, al massimo, una portadroni. Perderà la capacità di deterrenza, la sorveglianza aerea a lungo raggio, la superiorità aerea e la capacità di attacco di precisione dal mare. Svanisce anche la potenza di fuoco necessaria per lanciare attacchi anfibi. Affidarsi solo a droni ed elicotteri non è sufficiente, poiché nulla può sostituire la velocità e la versatilità dei caccia.

Quali sono le alternative? Costose e lontane

Per cercare di nascondere il problema, il governo ha messo in campo due mosse strategiche che, dal punto di vista economico, appaiono come uno spreco di spesa pubblica: tirare avanti con gli Harrier II e intanto discutere di una nuova portaerei in grado di utilizzare aerei ad ala fissa (i Rafale francesi?). Il problema è che una nuova portaerei richiede almeno una decina d’anni per essere realizzata, oltre a investimenti enormi, superiori a quelle dei mezzi che portano aerei VTOL. Pensiamo solo alle catapulte, una tecnologia costosa e particolare al punto che perfino la Francia le compra dagli USA.

Opzione sul tavoloCosti e Impatto EconomicoTempi e FattibilitàEfficacia Strategica
Proroga dei vecchi HarrierCosti continui per la manutenzione di mezzi obsoleti.Soluzione temporanea. Si negozia l’acquisto di pezzi di ricambio da Harrier USA ritirati.Molto bassa. Serve solo a guadagnare tempo.
Nuova Portaerei (Navantia)Investimenti miliardari per costruire una nave con ponte di volo convenzionale.Almeno 10 anni prima che entri in servizio, nello scenario più ottimistico.Alta, ma fuori tempo massimo e con costi enormi per le casse pubbliche.

E per l’Aeronautica? La situazione non è molto migliore. Il grande progetto europeo per un nuovo aereo da combattimento (il FCAS) è appeso a un filo a causa delle tensioni tra Francia e Germania e potrebbe finire con un nulla di fatto, o con un doppio FCAS che metterebbe Madrid ancora di più nei guai. I nuovi Eurofighter o il caccia turco di quinta generazione KAAN non risolvono il problema navale: non possono essere impiegati sulle attuali portaerei spagnole e e comunque l’aereo turco è ancora da venire, mentre gli F-35, nel bene o nel male, sono in servizio da oltre 10 anni.  Se Sanchez resta gli spagnoli sono abbastanza nei guai: dovranno spendere più degli altri per avere dei punti interrogativi.

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