attualita' posted by

Da Padoa-Schioppa a Lars Feld:così è finita l’Italia . Di Eriprando Sforza

Processed with MOLDIV

Processed with MOLDIV

“Nell’ Europa continentale, un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora. Ma dev’ essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’ individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità”.

«Prevedo un pieno bail-in. I tagli alle obbligazioni e ai conti correnti sopra i 100 mila euro dovranno aiutare a ristrutturare le banche, perché la Commissione Ue impedirà salvataggi delle banche da parte del governo o sussidi nascosti agli istituti. Non saranno permessi. Ma non credo che l’attuale situazione porterà necessariamente a una richiesta di aiuto al fondo salvataggi Esm. Non prevedo un contagio. In ogni caso, staremo a vedere» (ride).

Il primo pistolotto, quello sul ritorno alla durezza del vivere, è stato scritto da Tommaso Padoa-Schioppa, uno dei padri dell’euro, il 26 agosto 2003, all’epoca membro del Comitato esecutivo della Bce. La fosca e ridanciana previsione sulla sorte dei risparmi degli italiani è stata invece fatta da Lars Feld, uno dei cinque saggi che consigliano il governo tedesco, considerato molto vicino al ministro delle Finanza Wolfgang Schaeuble. Sono passati dodici anni ed è evidente la rovinosa capitolazione dell’Italia. Padoa-Schioppa ha vinto (anche se nel frattempo è morto): il suo desiderio di distruggere il welfare state è stato realizzato grazie all’applicazione di strumenti inventati dall’Unione europea come il Fiscal Compact. All’Italia restano ancora i risparmi privati che a volte riescono a riparare i bamboccioni (titolo nobiliare che Padoa-Schioppa, diventato ministro dell’Economia del secondo governo di Romano Prodi, affibbiò ai giovani che non potevano permettersi di andare a vivere da soli) da qualche durezza del vivere (nella maggior parte dei casi si sta parlando delle pensioni dei nonni e di qualche risparmio di poco superiore ai 100 mila euro). Meno male che c’è il teutonico Feld. Gli italiani sono ancora troppo ricchi, bisogna imporgli l’ultima l’ultima riforma strutturale: la tosatura finale. Ed ecco il bail-in da applicare alle banche italiane e se non sarà sufficiente, il governo di Roma dovrà chiedere aiuto al fondo europeo di salvataggio Esm, il cui intervento implica l’arrivo della Troika, ovvero il commissariamento conclamato e definitivo del Paese. Che a quel punto avrà perduto ogni traccia residua di sovranità (se qualcuno ha ancora dei dubbi in proposito chieda al premier greco Alexis Tsipras). Nell’intervista al Corriere della Sera, Feld rivendica con orgoglio il fatto che in Germania non c’è stato e non ci sarà nessun bail-in, nonostante le banche tedesche abbiano ricevuto ben 250 miliardi di euro di aiuti di Stato. La morale è: l’Europa sarà anche unita, ma quello che va bene per la Germania non va bene per l’Italia. I tedeschi non si smentiscono mai: sono passati dalla selezione della razza alla selezione del risparmio. Il giorno dopo la pubblicazione dell’intervista concessa da Feld a Federico Fubini, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, compare nel programma televisivo Che Tempo che Fa per presentare il suo nuovo libro e rispondere a qualche domanda di Fabio Fazio. Qualcuno ha storto il naso, è una trasmissione troppo frivola per la sacralità della carica di governatore. Ma ormai la Banca d’Italia non conta più niente, a tutto pensano l’Unione bancaria e il pilota automatico di Mario Draghi. Avendo perduto il vero potere, a Visco non resta che soddisfare la propria vanità andando in televisione insieme a Laura Pausini e a Checco Zalone. Padoa-Schioppa ha vinto: il 99 per cento degli italiani assapora finalmente la durezza del vivere, mentre ai suoi vecchi colleghi di Palazzo Koch restano le luci dell’avanspettacolo. Così è finita l’Italia.

Eriprando Sforza

Comments are closed.

comments powered by Disqus
RSS Feed

Archivi

Ebuzzing - Top dei blog - Economia e finanza
Ebuzzing - Top dei blog