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Cina: ottavo mese consecutivo di calo per i valori immobiliari

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Non sembra ci sia una rapida ripresa del settore immobiliare in Cina. I prezzi medi delle nuove case nelle 70 principali città cinesi sono scesi dell’1,5% su base annua nel dicembre 2022, dopo il calo dell’1,6% del mese precedente, il ritmo più sostenuto dall’agosto 2015, in un contesto di flessione immobiliare dovuta al crescente problema del debito tra gli sviluppatori e all’impatto dell’aumento dei casi di COVID. Tra le maggiori città cinesi, i prezzi sono scesi sia a Tianjin (-4,0% rispetto al 4,0% di novembre) che a Shenzhen (-0,2% dopo una lettura piatta), mentre Chongqing ha registrato un prezzo piatto dopo un aumento dello 0,7% precedente. Nel frattempo, i prezzi sono cresciuti più velocemente a Pechino (5,8% contro 5,7%), Shanghai (4,1% contro 4,0%) e Guangzhou (0,4% contro 0,2%). Su base mensile, i prezzi delle nuove case sono scesi dello 0,2% a dicembre, come a novembre, segnando il quinto calo mensile. Il settore immobiliare dovrebbe riprendersi gradualmente quest’anno, sostenuto da una serie di misure per gli acquirenti di case e gli sviluppatori sulla scia della brusca riapertura di Pechino.

Come si può vedere in realtà, negli ultimi 10 anni, questa non è la prima crisi immobiliare cinese, dato che nel 2015-16 vi è stato già un evento simile, con un calo sensibile dei prezzi degli immobili. Quello che è cambiato è il livello d’indebitamento del settore, molto più pesante di quanto fosse otto anni fa:

Questo pone dei  grossi problemi di valore netto degli immobili che rischia di essere in molti casi negativo. Questo può portare ad un incremento consistende delle insolvenze: perché devo pagare un debito per qualcosa che non vale più il prezzo, e il mutuo, pagato? Fenomeni del genere si sono già visti in passato e vedremo se si ripeteranno in futuro.

 


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