EconomiaPoliticaRegno Unito
BBC discrimina? I dipendenti bianchi pagati meno dei colleghi.
I dati del bilancio della radiotelevisione pubblica britannica svelano una realtà capovolta: a parità di inquadramento i lavoratori bianchi guadagnano meno dei colleghi delle minoranze. Scoppia la polemica sulle politiche aziendali pagate con il canone dei cittadini.

Cosa accadrebbe se una grande emittente pubblica pagasse un dipendente di meno soltanto per il colore della sua pelle o per le sue radici familiari? Con ogni probabilità le prime pagine dei giornali internazionali griderebbero al razzismo per settimane. Si aprirebbero inchieste immediate, i sindacati scenderebbero in piazza e fioccherebbero le richieste di dimissioni ai vertici aziendali. Eppure, nel cuore del Regno Unito, sta accadendo esattamente questo, ma a parti invertite.
Secondo un’inchiesta pubblicata dal Daily Telegraph, basata sui dati ufficiali dell’ultimo bilancio della BBC, i lavoratori bianchi guadagnano in media meno dei colleghi appartenenti alle minoranze etniche in quasi tutti i livelli salariali. Non si tratta di un caso isolato o di una svista contabile, bensì di un divario retributivo strutturato e diffuso.
Il quadro numerico è impressionante. Su sette livelli di inquadramento contrattuale, in ben sei le minoranze percepiscono stipendi orari mediani più alti rispetto al personale bianco. La forbice più ampia si registra incredibilmente alla base della scala gerarchica, dove i lavoratori dovrebbero ricevere le maggiori tutele economiche.
La tabella interna delle retribuzioni mostra con chiarezza questo squilibrio:
- Fascia A (mansioni operative di base): i bianchi percepiscono il 13,2% in meno
- Fascia B: i bianchi guadagnano l’1,3% in meno
- Fascia C: paga inferiore del 5,4% per i lavoratori bianchi
- Fascia D: divario negativo del 3,5% a danno dei bianchi
- Fascia E: i bianchi incassano il 4,3% in meno
- Fascia F: unico livello favorevole ai bianchi, con un modesto +0,6%
- Dirigenti e vertici aziendali: i bianchi guadagnano il 5,3% in meno
L’unico settore in cui il personale bianco registra un lieve vantaggio è la fascia F, con un misero zero virgola sei per cento. Ovunque altrove, la retribuzione premia in modo costante l’appartenenza a specifici gruppi identitari, ribaltando ogni principio di uguaglianza formale.
La questione non riguarda soltanto l’etnia. Il rapporto dell’emittente britannica segnala che le donne con incarichi dirigenziali guadagnano in media l’1,4% in più degli uomini di pari livello. I manager disabili ricevono il 7,5% in più dei colleghi senza disabilità, mentre il personale dirigente appartenente alla comunità LGBTQ+ incassa l’8,8% in più rispetto ai colleghi eterosessuali.
Per quale ragione, allora, la media complessiva della BBC indica ancora un lievissimo vantaggio dello 0,7% a favore dei bianchi? La spiegazione è puramente numerica: nei posti di comando più anziani e meglio pagati vi è ancora una presenza storica maggiore di lavoratori bianchi. Se però si analizza la parità di mansione e di livello contrattuale, il lavoratore bianco si ritrova sistematicamente con una busta paga più leggera.
Sotto il profilo economico, questo meccanismo solleva interrogativi pesanti. La BBC si sostiene grazie a un canone pubblico obbligatorio pagato da tutti i cittadini britannici. Utilizzare le risorse dei contribuenti per fare ingegneria sociale, anziché remunerare il lavoro in proporzione alla produttività, distorce i segnali di prezzo sul mercato dell’occupazione.
L’ex ministro della Cultura britannico, Sir John Whittingdale, ha ricordato con fermezza che un’azienda pubblica dovrebbe retribuire il personale unicamente sulla base del merito e del valore apportato al lavoro. In passato la BBC aveva corretto le disparità di genere che penalizzavano le donne, ma un principio di equità salariale non può funzionare a corrente alternata.
La dirigenza della televisione pubblica si difende sostenendo che le cifre derivano da normali fluttuazioni e che non vi è alcuna discriminazione pianificata. Resta tuttavia il fatto che i target ossessivi di inclusione hanno finito per generare una palese discriminazione al contrario, senza che neppure cerchino di correggere la distorsione.







You must be logged in to post a comment Login