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Economia

Arriva dall’Europa un altra promozione per l’Italia su fisco, banche e mercato del lavoro

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Secondo la Commissione, “il settore bancario ha continuato a rafforzarsi” e le banche italiane presentano “forte redditività, capitalizzazione e liquidità”. Nel rapporto si rileva inoltre che “le condizioni del mercato del lavoro sono migliorate” e, appunto, che i tassi di partecipazione hanno raggiunto “livelli record”. L’esecutivo comunitario osserva inoltre che le riforme e gli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza nelle politiche attive del lavoro, nella formazione professionale e nell’apprendimento permanente “hanno gradualmente iniziato a dare frutti”. La Commissione sottolinea inoltre che “nell’ultimo anno l’Italia ha compiuto progressi nell’attuazione di riforme favorevoli alla crescita”. Tra gli esempi citati figurano il Libro Bianco ‘MADE IN ITALY 2030’, definito “un primo passo verso una strategia industriale nazionale coerente”, e il Codice degli incentivi. Nel complesso, Bruxelles rileva che “diverse misure sono già state attuate” e che gli impegni assunti dall’Italia “sembrano mirare a creare le condizioni per una crescita più rapida della produttività”.

Si tratta del secondo importante riconoscimento da parte della Unione Europa agli sforzi fatti dal governo in campo economico. Ieri, infatti, nel corso dell’evento milanese “Una sfida che si racconta”, dedicato alla fase conclusiva del Pnrr, è arrivata infatti una promozione che ha sorpreso molti osservatori. Secondo quanto si legge sul Sole 24 OreDeclan Costello, vicedirettore generale di Ecfin della Commissione europea e figura chiave nella verifica delle tranche di pagamento, ha definito l’Italia «il Paese più avanti nell’attuazione del Piano». Un riconoscimento che pesa soprattutto perché arriva da Bruxelles e da uno dei tecnici considerati più severi nei controlli sulle milestone e sui target concordati con l’Unione europea.

Secondo i dati illustrati da Costello, l’Italia ha già ricevuto 166 miliardi di euro, pari all’86% delle risorse complessive previste dal Piano. Un risultato che colloca il Paese al primo posto in Europa per avanzamento finanziario e numero di tranche ottenute con successo.

«L’Italia è il Paese con otto erogazioni di successo, precisa come un orologio svizzero», ha dichiarato il dirigente europeo davanti a una platea composta da studenti, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni. Un’affermazione significativa anche perché, come ha ammesso lo stesso Costello, fino a pochi mesi fa pochi a Bruxelles avrebbero scommesso su un simile risultato.

Il confronto con altri grandi Paesi europei rafforza ulteriormente il dato italiano. La Francia, pur avendo raggiunto percentuali simili di avanzamento, si muove infatti su volumi molto più ridotti: circa 34 miliardi rispetto ai 166 miliardi italiani. Per questo motivo il caso Italia viene oggi osservato come un possibile modello di governance e coordinamento delle politiche economiche europee.

Nel suo intervento, Costello ha sottolineato come il Pnrr abbia prodotto effetti che vanno oltre la semplice capacità di spesa. Secondo il dirigente della Commissione europea, il sistema di erogazioni semestrali legate alle riforme avrebbe contribuito a creare in Italia un nuovo metodo di coordinamento delle politiche economiche.

Intanto pil governatore della Bankitalia, nelle sue considerazione afferma che l’Europa “deve ora mostrare rapidità di azione, trasformando quegli obiettivi e quelle priorità in decisioni, investimenti e risultati”. il governatore ha poi sottolineato che  “l’Europa deve trovare in una maggiore unità la condizione della propria forza”, ma ha “finalmente iniziato a reagire” alle trasformazioni globali e all’instabilità globale. Secondo il governatore di Bankitalia, l’Ue “dispone di risparmio, capacità produttiva, competenze scientifiche, istituzioni e valori che restano un punto di riferimento”

Il governatore ha poi detto che l’Italia “deve guardare al futuro con determinazione”, ha spiegato ancora. “Ha punti di forza importanti: conoscenze scientifiche all’avanguardia, risorse umane da valorizzare, un sistema produttivo con eccellenze riconosciute, una solida posizione finanziaria di banche, imprese e famiglie. È un patrimonio prezioso”, ha ribadito Panetta. Affinché tale patrimonio diventi un vero vantaggio, “la tecnologia sarà il terreno decisivo di questa sfida: intelligenza artificiale, robotica e altre innovazioni stanno ridisegnando i processi produttivi”.

 

 

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