Attualità
Urso annuncia che al prossimo consiglio europeo si parlerà di riforma dell’ Ets

“Per realizzare queste riforme – ha aggiunto Urso interpellato a Montecitorio a margine di un’iniziativa per il ‘Si’ al referendum’ – e’ necessario un tempo che alcuni calcolano in addirittura due anni, perche’ il processo del trilogo europeo e’ piuttosto lungo. Possiamo aspettare due anni per fare queste riforme? O diamo un’accelerata, una corsia privilegiata preferenziale alla riforma degli Ets, come e’ assolutamente necessario, oppure ragioniamo sulla possibilita’ di sospendere il meccanismo degli Ets in attesa di raggiungere un consenso per realizzare la riforma”.
Riassumendo, l’Ets istituisce a livello europeo un mercato per la compravendita dei “permessi” di emissione di CO2. Ogni anno, infatti, alle aziende vengono assegnate delle quote di emissione in una quantità che si riduce progressivamente nel tempo: le aziende più inquinanti dovranno perciò acquistare altri permessi se vorranno continuare a emettere CO2 senza incorrere in sanzioni; le aziende più “pulite”, al contrario, hanno la possibilità di vendere le proprie quote inutilizzate.
Urso e’ tornato cosi’ sul tema degli Ets, che proprio in queste ore stanno ponendo riflessioni sulla opportunità di riformarlo per renderlo strumento più adatto al mutamento dei tempi e alle esigenze delle imprese europee. Il ministro cosi ha poi espresso soddisfazione, sull’inserimento della riforma nell’agenda del prossimo Consiglio europeo, e ha ribadito: “Allora, se si procede in fretta, nella giusta direzione, non c’ e’ ovviamente il bisogno di sospendere il meccanismo degli Ets. Si tratta di una battaglia, cosi come quella sui motori termici, che Urso sta promuovendo da due anni in Europa, facendosi portavoce di un consenso sempre più ampio di paesi, a cominciare da Francia( due giorni fa a Roma ha incontrato il suo omologo Martin proprio per parlare di competitività e quindi di riforme per rilanciarla) e Germania
“Se ci rendiamo conto che invece le procedure sono troppo lunghe, come normalmente sono la nostra Europa, allora dobbiamo ragionare su quello che doveroso fare per venire in soccorso al nostro sistema produttivo, al nostro sistema industriale”.
Il commissario per l’Industria Stéphane Séjourné ha risposto alle sollecitazioni dei paesi membri, Italia in testa, riconoscendo la necessità di “riflettere e ridiscutere l’Ets, che dovrà tornare ad essere uno strumento di investimento e non essere percepito come uno strumento di tassazione”. Ha escluso, però, la possibilità di sospendere il meccanismo, che è uno dei perni dell’agenda climatico-economica della Commissione: una revisione del sistema, però, è prevista entro l’estate.
Il commissario ha detto anche che “i proventi degli Ets devono essere utilizzati per la decarbonizzazione, gli investimenti e la modernizzazione delle nostre industrie”.
Il ministro delle Imprese già a Bruxelles alla riunione di mercoledi scorso dei Paesi Friends of Industry, il format informale che riunisce i ministri dell’Industria di alcuni Stati membri europei – Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna – aveva espressamente una sospensione del meccanismo, soprattutto alla luce degli sviluppi della crisi mediorientale e anche della ormai conclamata speculazione che viene fatta sul sistema degli scambi di queste quote di emissioni di Co2. Un sistema che se alle origini era stato ideato con finalità puramente di sostenibilità ambientale, ormai è diventato un potente strumento di speculazione finanziaria per fondi e operatori finanziari senza scrupoli.
Ecco allora che il ministro Urso ha voluto sottolineare l’importanza della notizia secondo cui la riforma sarà messa, come chiesto dal nostro paese, nell’agenda dei lavori del prossimo Consiglio europeo “Cosi’ come poco fa abbiamo appreso – ha aggiunto – che finalmente la proposta che noi abbiamo sollecitato del ‘Made in Europe’ e’ contenuta nell’Industrial Accelerator Act. Finalmente l’Europa ci ascolta.” ha concluso Urso







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