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TU CHIAMALE, SE VUOI, EMOZIONI

Una volta ho letto da qualche parte un efficace aforisma che recitava, più o meno, così: anche una sveglia rotta segna

l’ora giusta almeno due volte al giorno. A ben pensarci, è una metafora azzeccatissima che ti tira su il morale. Sta a

significare: per chiunque, c’è speranza. Anche solo per sbaglio, anche solo per una questione di statistica, prima o poi

persino l’inetto fa una roba giusta, partorisce un pensiero sensato. Magari non lo fa apposta, ma lo fa. Persino la

sveglia rotta di cui sopra segna mezzogiorno, a mezzogiorno, solo perché – per quanto la lancetta non giri (come non

girano le rotelle di tanti politici nostrani)  – presto o tardi l’ora del giorno finisce per collimare con quella,

cristallizzata per sempre, del segnatempo scassato. La faccenda vale per tutti noi. Anche per Renzi. Che la cosa giusta

non la dice da qualche anno, ma ier l’altro gli è successo. Difficile capire perché o per come. Fatto sta che, sui suoi

profili social, hanno trovato spazio le sue sennatissime dichiarazioni a proposito dell’immigrazione selvaggia. Il

nostro, pur col fare smargiasso della maschera che porta, ha sentenziato che l’immigrazione è eccessiva, che ci vuole

il numero chiuso, che non possiamo sentirci in colpa per non accogliere tutti, che non siamo tenuti a farlo, che i

disperati in fuga vanno aiutati a casa loro. Insomma, affermazioni così logiche e sacrosante da farci dubitare le

avesse pronunciate l’ex premier. Una volta accertata la fonte, la seconda riflessione è stata: sono così logiche e

sacrosante che i pasdaran del suo partito non gliele perdoneranno mai. E, infatti, dopo un po’ il post di cui sopra è

sparito dalla circolazione. Nel frattempo, quasi in contemporanea, uscivano le incredibili confessioni di Emma

Bonino la quale ci ha ricordato che – se si rispettassero le regole di Dublino secondo cui il migrante va accudito dal

paese dove approda – molti fuggiaschi finirebbero in Spagna o in Francia (o, comunque, altrove) giacché salvati dalle

navi spagnole o francesi (o, comunque, altrui) delle missioni euro-finanziate di nome Triton e Frontex. L’esponente

radicale ha poi aggiunto che ciò non avviene – e la fiumana umana approda in Italy –  in virtù di accordi occulti tra il

nostro Paese e la Ue in base ai quali il Governo italiano si è impegnato a farsi carico dei derelitti di tutto il

Mediterraneo in cambio di qualcosa. Di cosa? Non si sa. Letta non lo sa, Renzi non lo sa, Gentiloni non lo sa, Alfano

non lo sa. Tutti sanno che il pactum sceleris esiste, ma conoscono solo il prezzo che abbiamo pagato e cioè più

immigrati per tutti (gli italiani), ma non la contropartita: il famoso piatto di lenticchie di Esaù. Pare si tratti di più

flessibilità nei conti. Quindi ci saremmo venduti allo straniero per far quadrare il fottuto deficit sul pil. Siamo

italiani, caro immigrato: ingenui, superficiali, zuzzurelloni. Ma tu chiamaci, se vuoi, coglioni.

Francesco Carraro

www.francescocarraro.com

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