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Tolti 200 milioni ai risparmiatori fregati delle banche fallite. Perché

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Non si conclude in modo definitivo la vicenza dei risparmiatori defraudati dai fallimenti bancari di BPVI, Veneto Banca, CaRiFerrara, Banca Marche, Banca Etruria  e altre. Questi risparmiatori erano rimasti vittime della scarsa sorveglianza delle autorità di controllo (Banca d’Italia, CONSOB, revisori) e per questo si erano visti assegnare un ristoro parziale , da dividere fra tutti con determinate modalità, per 1575 milioni di euro.

Questi soldi non erano stati completamente distribuiti nella prima fase di definizione delle perdite dei risparmiattori che, comunque, erano ben lontane dall’essere sufficienti a soddisfare le perdite. Ora il MEF ha definito una seconda fase di redistribuzione, per un altro 10% delle perdite subite da chi ha diritto alla misura, ma, in questo modo, viene a distribuire circa solo 1375 milioni. E gli altri 200 milioni? Non si sa a chi vadano.

Ovviamente il tutto senza nessuna spiegazione del perché di questa scelta: la burocraziona può fare tutto quello che vuole senza mai rispondere delle proprie decisioni. Tra l’altro anche alcune associazioni di risparmiatori fanno finta di nulla. Perché?

Ecco un video esplicativo del tutto deill’associazione “Noi che credevamo nella BPVI e in VB” che spiega tutta questa incredibile vicenda.

 

 

 


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