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Terremoto a Washington: la Commissione del Senato accusa Anthony Fauci di oltraggio. Ora rischia il carcere

La Commissione del Senato USA vota per l’incriminazione di Anthony Fauci dopo il suo rifiuto di rispondere sulle origini del COVID-19. Con l’acquisizione del suo smartphone e il rinvio al Dipartimento di Giustizia, l’ex immunologo rischia fino a un anno di carcere.

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La tensione politica negli Stati Uniti ha raggiunto il punto di rottura. La Commissione per la Sicurezza Interna del Senato americano ha votato a favore dell’incriminazione formale per oltraggio al Congresso contro l’ex immunologo capo Anthony Fauci. La decisione arriva dopo il suo duro rifiuto di rispondere alle domande sulle origini della pandemia e sui finanziamenti al laboratorio cino-americano di Wuhan.

La situazione si complica ulteriormente per l’ex funzionario pubblico. Nelle stesse ore, gli investigatori hanno ottenuto una copia integrale del suo smartphone personale e dei suoi diari privati, consegnati dal Dipartimento della Salute.

Il muro del Quinto Emendamento e la trappola legale

Durante la drammatica audizione, il dottor Fauci ha scelto la strada del silenzio quasi totale. Ha invocato il Quinto Emendamento per oltre cento volte di fila, rifiutandosi di rispondere a qualsiasi quesito di rilievo.

Questo diritto costituzionale permette ai cittadini di non rispondere se rischiano di incriminarsi da soli. Tuttavia, la sua scelta ha scatenato la reazione immediata del presidente della commissione, il senatore repubblicano Rand Paul.

Secondo la presidenza della commissione, il silenzio di Fauci non è legittimo per motivi legali ben precisi:

  • Il presidente uscente Joe Biden gli ha concesso una grazia presidenziale preventiva prima di lasciare la Casa Bianca.
  • Avendo già la grazia, Fauci non corre rischi penali per le azioni compiute in passato durante la pandemia.
  • Di conseguenza, secondo i repubblicani, il diritto di avvalersi della facoltà di non rispondere decade del tutto davanti al Senato.

Fauci ha risposto accusando il senatore Paul di un’ossessione maniacale nei suoi confronti. Ha sostenuto che l’unico scopo dell’audizione fosse quello di incastrarlo per farlo finire dietro le sbarre, spingendolo a dichiarazioni esposte a nuove contestazioni. Anche i deputati Dem hanno appoggiato questa posizione chiamando l’inchiesta politicamente motivata.

Spunta il cellulare segreto: cosa c’è nell’iPhone?

Mentre lo scontro legale s’infiamma, è arrivata una svolta inaspettata dalle carte dell’indagine. Il Dipartimento della Salute ha trasferito alla sottocommissione guidata dal senatore Ron Johnson la copia completa dell’iPhone utilizzato da Fauci.

Questo dispositivo, insieme ai diari personali scritti al computer, contiene registrazioni e messaggi dell’epoca pandemica. Gli investigatori cercano conferme su diversi punti critici:

  1. Ricerche a rischio a Wuhan: i finanziamenti per la manipolazione genetica dei coronavirus dei pipistrelli.
  2. Origine del virus: i dubbi privati sulla fuga da laboratorio, tenuti nascosti mentre in pubblico si difendeva solo l’origine naturale.
  3. Misure di contenimento: le comunicazioni riservate sulla gestione dei lockdown, sulla chiusura delle scuole e sui premi finanziari personali ricevuti durante il servizio pubblico.

Cosa rischia adesso Anthony Fauci?

Il voto della commissione si è concluso con 8 voti favorevoli e 5 contrari. I repubblicani hanno deciso di scavalcare la votazione dell’intera aula del Senato, inviando il fascicolo direttamente al Dipartimento di Giustizia.

Ora spetterà ai magistrati federali decidere se avviare l’azione penale contro l’ex immunologo ottantascinqueenne.

Ecco un riepilogo delle sanzioni e dei passaggi legali previsti per questo reato:

Fase LegaleDettaglio e Conseguenze
Reato contestatoOltraggio al Congresso (violazione del mandato di comparizione)
Pena detentivaFino a 12 mesi di reclusione in carcere federale
Sanzione economicaMulta pecuniaria fino a 100.000 dollari
Passo successivoValutazione dell’incriminazione da parte del Dipartimento di Giustizia (DOJ)

Uno scontro politico durissimo

La spaccatura tra i due partiti è totale. Il senatore democratico Gary Peters ha definito l’indagine di parte e unilaterale, sostenendo che si tratti di un attacco d’impatto politico contro un servitore dello Stato. I repubblicani ribattono che la ricerca della verità non è una caccia alle streghe. Per il senatore Rand Paul, la responsabilità istituzionale è l’unica garanzia per evitare che gli errori del passato si ripetano a danno dei cittadini.

La palla passa ora alla magistratura federale. L’imminente analisi dei dati estrapolati dal cellulare di Fauci promette di rivelare dettagli finora mai emersi sulla gestione della pandemia.

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