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La spinta tedesca a tenere sotto scacco i futuri politici italiani contrari all’EU: il cavillo nel decreto fiscale per “influenzare” il prossimo governo?

Si sa, la Germania gioca di sponda a favore di questo governo e/o di suoi membri apicali, che non a caso in ripetute occasioni si è/si sono schierato/i non propriamente a difesa degli interessi nazionali (ho detto trattato di Caen che cedeva pezzi di mare italiano ai francesi, firmato da Gentiloni?). Ma che si arrivasse a tanto era difficilmente immaginabile. In buona sostanza, come è stato spiegato in articoli passati (LINK), la gran parte dei dati fiscali rubati in Europa e nel mondo dai servizi segreti tedeschi negli scorsi anni – inclusa la lista HSBC/Lagarde ed i famosi Panama Papers ecc. – sono serviti NON per fare gettito in casa propria ma per reperire informazioni scottanti su politici di altri paesi, per poi piegarli – magari con la pubblicazione – ai voleri eurotedeschi (cfr. ricattarli) nella loro azione legislativa e governativa.

Oggi, grazie ai “lumi” che finalmente ci vengono in supporto per l’interpretazione della complessa realtà attuale (…), vediamo il colpo di coda: visto che i dati fiscali rubati dai tedeschi sono in gran parte vecchi e sarebbero andati in prescrizione a fine anno, ecco spuntare un emendamento della commissione bilancio dove c’è stato un vero e proprio blitz per prorogare le indagini finanziarie di 2 anni e mezzo (gli stessi dati e/o gli stessi metodi usati in Grecia per intenderci, vedasi oltre). Il cavillo è nascosto nemmeno troppo bene nel famoso condono del 3% per gli ex frontalieri, un provvedimento che si e no può riguardare 100 persone, visto che tutti bene o male hanno già regolarizzato negli scorsi due anni; parlo dell’emendamento della Commissione Bilancio approvato ieri. Appunto, un emendamento molto tecnico nel comma 4 [che nulla ha a che vedere con frontalieri o assimilati], il quale sembrerebbe addirittura dettato da qualche procura italiana molto vicina ai servizi stranieri, o così verrebbe quasi da pensare (…).

Tale blitz nel decreto fiscale sembrerebbe – possiamo solo fare supposizioni, “a pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca” – essere finalizzato alla volontà di “comandare a bacchetta” o quanto meno di indirizzare anche nella prossima legislatura i politici italiani che dovessero essere – guarda caso – contrari all’Europa e che comparissero in tali dati rubati. Si sa, facilmente il PD perderà le elezioni a favore del centro destra…

Il diavolo sta nei dettagli. Vedremo se la legge passerà.

Va detto che questa Europa dei diritti asimmetrici e delle ingerenze negli affari di altri paesi fa molta paura. Non tanto per il caso specifico quanto per l’uso che viene fatto della giustizia lato EUrotedesco, ossia per piegare i paesi contrari ai voleri EU, ossia ai loro (il caso della legge Severino con cui venne estromesso Berlusconi, assieme al lentissimo ricorso alla Corte di Giustizia Europea nonostante le sollecitazioni italiane è davvero un caso da manuale, ndr – che sia giustizia per fini politici? Vi dice qualcosa? – )

Va infatti ricordato che i provvedimenti lacrime e sangue approvati in passato da Atene, inutili ed anzi nefasti per il fine di uscire dalla crisi ellenica (tra tutti, privatizzazioni selvagge per un tozzo di pane, non vi sto a dire che gli acquirenti sono stati in maggior misura i tedeschi), sono stati implementati da politici che erano presenti nella lista Lagarde ma che vennero previamente espunti dalla stessa, poi per poi metterli appositamente al governo: per salvarsi il deretano tali politici sono stati addirittura più cattivi della troika nelle nefaste leggi implementate, contrarie agli interessi del popolo greco!  [pensate che il redattore della testata gornalistica greca che scoprì la tresca della lista Lagarde “corretta”, “definitiva” o “presunta” – Kostas Vaxevanis, del periodico HOTDOC -, venne addirittura incarcerato per aver divulgato tali informazioni, leggasi bene, andò in galera per aver fatto informazione, immaginate la ragnatela di connivenze elleniche per imporre l’austerità, connivenze che chiaramente arrivavano anche al mondi giudicante….] Che caso…

Verrebbe quasi da pensare – come accaduto in Grecia – che sia in arrivo una lista Lagarde anche per l’Italia… Segno che la Troika è prossima!

Jetlag


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