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Se anche il New York Times inizia a capire che la guerra va male… A quando il risveglio di Draghi e VdL?

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L’11 maggio il New York Times ha pubblicato un articolo dove iniziava a mostrare che non  tutto stava andando bene per gli Stati Uniti in Ucraina e un pezzo d’opinione che accennava a un cambiamento di direzione.

Poi, il 19 maggio, il comitato editoriale, il comando generale del Times, è passato a un chiaro appello a cambiare direzione, dichiarando che la “vittoria totale” sulla Russia non è possibile e che l’Ucraina dovrà negoziare una pace che rifletta una “valutazione realistica” e i “limiti” dell’impegno statunitense. Il Times è un giornale importante perché indica la direzione che si vuole dare alle élite mondiale. Quello che dice il Times viene poi pedissequamente ripreso dai vari giornali europei e occidentali “Mainstream” e ripreso a cascata da opinion leader e politici.

Se a Marzo il giornale chiamava all’adunata per la vittoria totale sulla Russia, ora è sulla linea del fronte di chi vuole una pace trattata. Una situazione che sicuramente farà preoccupare Zelensky e che dovrebbe anche far arrabbiare gli ucraini, trattati, oggettivamente, come carne da cannone usa e getta, però oramai la tendenza è questa Le cause sono multiple:

  • nel conflitto militare il rullo compressore russo schiaccia, lentamente e localmente, le difese ucraine. La guerra lampo è diventata di logoramento nella quale gli ucraini, con i mezzi attuali, non possono resistere. Ne abbiamo scritto ben nello scorso novembre, quando la guerra ancora sembrava improbabile. A questo punto o si tratta, o si forniscono armi di livello superiore (aviazione, missili a lungo raggio) oppure progressivamente gli ucraini perderanno terreno;
  • le sanzioni sono state inutili perché, alla fine, applicate solo da pochi stati e non da India e Cina. Del resto non hanno schiacciato uno stato più debole come l’Iran, come potrebbero con la Russia?
  • la “Guerra finanziaria” è stata un boomerang che mostra solo come ormai le elite capiscono solo qualcosa di finanza, quando piace a loro, e nulla di economia, dei suoi concetti base a livello di mercato valutario e di surplus, deficit commerciali. Il rublo doveva crollare, è fortissimo L’inflazione schiacciare la Russia, invece sono gli USA e l’Europa ad avere i maggiori problemi.

Dato che chi comanda la linea del NYT è, fondamentalmente, un vigliacco forte coi deboli e debole coi forti, ora che han trovato un osso troppo duro cercano di lasciare la presa. La mancata vendita dei missili MLSR M270 è un segno in questa direzione, mentre una parte dei Repubblicani alle Camere USA si sta staccando dall’unanimismo pro-Ucraina. Tempo due settimane e la direzione sarà invertita anche nel governo.

Il Regno Unito di Johnson ha altri progetti e approfitterà della situazione. A noi resta una domanda: come faranno i massimalisti dell’interventismo, cioè la Commissione Von Der Leyen e Mario Draghi a cambiare direzaione? Sarà uno spettacolo divertente.


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