Seguici su

AttualitàPoliticaSpagna

Rinviata a giudizio la moglie del Premier spagnolo: accuse di appropriazione indebita e traffico di influenze

Il giudice Peinado del Tribunale istruttorio n. 41 rinvia a giudizio la moglie di Pedro Sánchez per essersi appropriata del software dell’Università Complutense e aver utilizzato a proprio vantaggio una dipendente di Moncloa

Pubblicato

il

Il presidente del Tribunale d’Istruzione n. 41, Juan Carlos Peinado, ha emesso lunedì un’ordinanza con cui dispone il rinvio a giudizio con giuria popolare di Begoña Gómez, moglie del Premier spagnolo Pedro Sanchez,  per i presunti reati di traffico di influenze e malversazione di fondi pubblici, come risulta dal provvedimento riportato dal quotidiano spagnolo El Confidencial. Il provvedimento è equivalente a un rinvio a giudizio di fronte alla Corte d’Assise.

Il magistrato ritiene provata, sulla base di indizi, che la moglie di Pedro Sánchez si sia presumibilmente appropriata di un software appartenente all’Università Complutense di Madrid; che abbia favorito l’azienda Barrabés affinché si aggiudicasse due appalti pubblici del governo di suo marito e, infine, che abbia utilizzato a proprio vantaggio una consulente alle dipendenze di Moncloa, Cristina Álvarez Rodríguez.

Begonia Gomez

La stessa Álvarez finirà anch’essa sul banco degli imputati, sebbene solo per malversazione di fondi pubblici in qualità di complice necessaria. La sua posizione appare quindi molto meno pesante rispetto a quella della moglie del Premier.

L’accusa di appropriazione indebita riguarda un software sviluppato con fondi pubblici nell’ambito della Cátedra de Transformación Social y Competitiva dell’Università Complutense di Madrid (UCM), che lei dirigeva. L’ateneo ha quantificato il danno in 113.509,32 euro e chiede la restituzione della proprietà intellettuale.

L’Università, che ha intentato l’azione civile in qualità di parte lesa, chiede inoltre il ripristino della proprietà e del controllo del software, “nonché di tutti gli elementi, supporti, domini, accessi, credenziali, file, documentazione tecnica, codici sorgente, registrazioni, marchi, diritti di sfruttamento o qualsiasi altro bene materiale o immateriale ad esso collegato che sia in possesso delle persone condannate”.

La vicenda complessa viene a toccare quindi la stessa cerchia famigliare del Primo ministro spagnolo e si aggiunge a tutte le varie polemiche legate alla famiglia del precedente premier socialista Zapatero, coinvolto in altri rami di indagini.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
E tu cosa ne pensi?

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un commento