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PER IL FINANCIAL TIMES LA POLITICA FISCALE DELL’EUROZONA NON HA SENSO, PENSATE PER NOI.

 

Cari amici,

se le elezioni italiane hanno significato qualcosa è nell’avere indicato che qualcosa non va in Europa, e tutto non va in Italia, e questo accade nonostante tutti continuino a dire che tutto va bene. Penso che abbiate notato l’incredibile presenza in TV dei sinistroidi europeisti alla Marattin, degli austeri Lord de’ noartri alla Cottarelli, gente che si gode laute rendite di posizione o pensionistiche sognando di tagliarle agli atri, figure che continuano a ripetere la stessa inutile cosa come rotti giradischi.

Eppure qualcuno capisce, come il Financial Times. che in Alphabilla ha pubblicato un articolo molto interessante : “La politica fiscale della UE non ha senso”.

Il discorso è semplice: la politica fiscale, cioè di  deficit, spesa ed investimento pubblico , dell’eurozona sono schizofrenici , eccessivamente restrittivi, insensibili alla disoccupazione.

Praticamente siamo tornati al livello di spesa pubblica degli anni del boom, cioè del periodo 2006-2007.

Eppure il tasso di occupazione (curva in roso più intenso) è ben lontana da quella ante crisi. Il tasso di occupazione invece sembra che sia tornata ai livelli pre crisi (l’inverso è la curva rosa) ,a questo significa solo che sono aumentati gli inattivi. Inoltre ricordiamo che il tasso  di occupazione nell’eurozona viene registrato in un modo , diciamo così, irrealistico dal punto di vista delle ore settimanali impiegate e sembra creato ad hoc per dare l’illusione dell’occupazione, almeno in alcuni paesi, fra cui l’Italia, dando ancora più spinta verso politiche restrittive.

 

Insomma la ripresa è solo in Germania, senza la Germania non c’è una ripresa dell’occupazione, e consideriamo che mentre alcuni paesi hanno standard di registrazione dell’occupazione molto stretti (ad esempio la Svezia) altri, come l’Italia, registrano la qualunque come occupati (anche un’ora settimanale, anche senza percezione dello stipendio…).

Eppure gli Stati Uniti, ad esempio , hanno un andamento del defici pubblico

Anche il Giappone ha fatto, e continua a fare, deficit ben superiori:

Perfino al Cina , un paese comunista, riesce a fare una politica anticiclica migliore rispetto a quella dei paesi UE.

Invece i paesi UE continuano a perseguire una politica economica pro ciclica, anzi cercano di illudersi, creando una falsa immagine che giustifica questa politica di forzata limitazione della spesa pubblica. Vediamo la composizione dei deficit/surplus per paese.

Come vedete ci sono paesi che NON hanno fatto una politica anticiclica, e , casualmente proprio quelli più in crisi dal punto di vista politico ed economico , cioè Italia e Francia. 

Insomma la politica fiscal dell’Unione è sbagliata, profondamente sbagliata, eppure ci viene detto il contrario, Ci inculcano un folle senso di colpa per il debito, condannandoci ulteriormente all’arretratezza ed all’involuzione. Solo la verità ci può indicare la strada, quella che i media italiani continuano a negare!

 


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