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OMNIBUS LA7: GLI ECONOMISTI EMILIANO E GIACALONE SE LA RIDONO MENTRE BORGHI ILLUSTRA IL PIANO DELLA LEGA

simson

Uno spettacolo davvero indegno, di un paese che ha fatto della cultura e del sapere le armi del proprio progresso, è quello che è andato in onda su La7 il 7 agosto scorso (ovvero ieri mattina).

Mentre il bravissimo e onesto Claudio Borghi Aquilini (responsabile economico della Lega) stava spiegando la sua ricetta di mercato per risollevare l’Italia, prima, ed il sud, poi, ho avuto modo di assistere al sorriso ironico di Emiliano (PD), neanche fosse un esperto economista, e alle feroci risposte del siciliano Giacalone (noto e bravo giornalista ma di sicuro assolutamente privo di elementari nozioni di economia).

La prima uscita spettacolare è di Michele Emiliano il quale afferma, a ragione, più o meno questo:

“i numeri del mezzogiorno fanno paura e senza far uscire da questa palude il sud del paese la ripresa per l’Italia non ci può essere”

Il che rappresenta una verità, palesemente segnalata anche dallo Svimez nel suo ultimo rapporto. Ovviamente, Michele Emiliano tira la volata al suo premier che proprio giovedì (ribadito ieri durante il congresso del PD) ha annunciato un piano da 100 miliardi di euro per il sud.

A quel punto, Borghi interviene segnalando un pezzo giornalistico del 13 gennaio 2007 in cui si riporta una frase di Prodi (pronunciata sorridendo col suo noto simpatico faccione):

“In arrivo 100 miliardi per il sud dall’europa”

e poi commenta (Borghi):

“siamo al fantasma formaggino, quando non si sa più che fare si tirano fuori i soldi dell’Europa; questo sistema non funziona a causa dell’arretratezza del meridione (che deve esser fatto sviluppare), non si risolve solamente con i trasferimenti fra regioni, perlomeno in un sistema a pareggio di bilancio”

Ma ecco arrivare, in soccorso dell’amico Piddino Emiliano, il bravo giornalista siciliano Davide Giacalone:

“il sud ha la problematica della spesa pubblica improduttiva, assistenziale, il fine ultimo è avere un posto e uno stipendio, non produrre ricchezza, fatevelo dire da me che sono siciliano, non si può abbandonare il sud ma non serve neanche la spesa pubblica improduttiva che disincentiva la ricerca di occasioni che producano PIL buono per il paese; dobbiamo liberare il sud dalla spesa pubblica”

Riprende la parola Borghi che sui trasferimenti tra regioni cita il caso del Veneto e della Puglia, i cui valori sono più o meno simili ma diametralmente opposti, per dire:

“dobbiamo fare in modo che le aziende investano a Bari, che sia per loro equivalente investire a Piacenza o a Treviso o anche più conveniente, in questo modo risolviamo il problema della coesione territoriale che oggi comporta questa situazione:

BORGHI TWEET SPESA PUBBLICA

A quel punto tutti chiedono:

“e ma…. come si fa?”

E Borghi risponde:

“Non possiamo farlo tramite la detassazione poiché avremmo meno introiti per lo stato, quindi prevediamo 2 fasi:

1° – liberarsi dell’euroschiavitù ritornando alla lira in un paese unito e che consenta alle fabbriche, per ora al nord, di rilanciarsi;

2° – determinare le condizioni perché le fabbriche si spostino anche al sud riequilibrando la produzione di ricchezza, ricorrendo in unico stato a due monete che esprimano la produttività del territorio;

quindi, prima si spezzano le catene dell’Euro, poi si ricorre a due monete in base alle caratteristiche del territorio!”

A questo punto escono fuori i comportamenti inadeguati ed inopportuni dei due superesperti di economia Giacalone ed Emiliano, per nulla ripresi dalla conduttrice, che non ne esce affatto bene a livello professionale:

GIACALONE: “Borghi, la Germania è stata riunificata consentendo alla Germania Est di avere il cambo 1 a 1 e lei vuol realizzare nell’Italia due monete?”

BORGHI VS GIACALONE

EMILIANO: “Borghi, torniamo sulla terra per piacere”

BORGHI: “Giacalone, non fu riunificazione, fu Anchluss (annessione)!”

GIACALONE: “Non fu annessione ma riunificazione”

EMILIANO: “Questo rimarrà un pezzo storico nella storia della televisione italiana”

BORGHI VS EMILIANO

BORGHI: “Certo che rimarrà tale”.

Si prega notare il sorriso dei due superesperti di macroeconomia mentre Claudio, un vero signore e persino troppo galantuomo, riesce a non perdere la calma davanti alla prepotenza e superficialità dei loro comportamenti.

Per niente intenzionati a comprendere le motivazioni macroeconomiche (essenzialmente legate alla produttività) alla base del piano esposto, i due superfenomeni del piccolo schermo si lasciano andare ad un irriverente comportamento che sarebbe stato giusto condannare da parte del conduttore ma perché questo potesse avvenire, bisognerebbe che a condurre questo tipo di trasmissioni venisse impiegato un individuo libero dal peso dei proprietari e , soprattutto, competente in macroeconomia. Capirete che la cosa che non è affatto facile!

Dovresti esser in grado di capire il concetto del CLUP:

clup

e di saper leggere i grafici che ne illustrano l’andamento:

EURO = OCA

clup 3

LIRA = OCA

clup 4

Ma torniamo ai due supereconomisti ospiti di Omnibus. Mentre Emiliano sappiamo di che pasta è fatto e da dove proviene, cerchiamo di capire la psicologia del bravo Giacalone, siciliano anti spesa pubblica, riconvertito all’ortodossia ordoliberista. Facciamo questa analisi ricorrendo ai tweet che i soliti amici ci forniscono in abbondanza.

BORGHI GIACALONE VS TIBALDI

Negazionista degli effetti nefasti sull’economia dell’ex DDR da parte della Germania Ovest (e di una Germania zona di disoccupati). Mentre noi sappiamo benissimo che sono considerati occupati anche coloro che guadagnano 430 euro al mese (minijobs) e 800 euro/mese (midijobs).

BORGHI GIACALONE E LA BASSA DISOCC TEDESCA

Negazionista persino dei nefasti effetti della riforma Hartz IV !

BORGHI GIACALONE E LA LIBERTA DI PENSARE

Negazionista persino delle restrizioni imposte dalle classi dominanti ai giornalisti che scrivono denunciando il governo per le loro atrocità verso i cittadini comuni.

BORGHI GIACALONE E IL TRIONFO DELLA LIBERTA

Negazionista dell’Anschluss e, anzi, follower del popolo germanico intero quale massima espressione di bene economico e addirittura trionfo della libertà!

Meno male che al mondo esistono persone più realiste del Re capaci di riportare su questo pianeta i FOGNATORI:

BORGHI IO VS GIACALONE

E’ vero che la disoccupazione tedesca, anche se con l’aiuto di piccole astuzie quali i minijobs, è più bassa di quella Italiana o Spagnola, ma è anche vero che il costo della bassa disoccupazione tedesca è proprio pagato dalla periferia:

BORGHI IO VS GIACALONE FRENKEL

quindi, oltre all’Anschluss, il buon Giacalone dovrebbe prima studiarsi il ciclo di Frenkel e, soprattutto, le nuove espressioni del colonialismo ottocentesco!

La storia è buona consigliera!

 

Maurizio Gustinicchi

A MAURI E IL PROF

 

 

 

 

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