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Oltre il Metaverso: Meta acquisisce Assured Robot Intelligence per portare gli umanoidi nelle nostre case

Dopo i miliardi bruciati nel Metaverso, Meta punta tutto sui robot domestici acquisendo la startup ARI. Le ricadute economiche e industriali della nuova scommessa di Zuckerberg.

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Sembra che Mark Zuckerberg abbia deciso di riporre nel cassetto i sogni puramente virtuali per concentrarsi su asset molto più tangibili. Dopo le delusioni e i costi astronomici legati alle scommesse su Oculus e sul Metaverso, il colosso di Menlo Park sta accelerando il suo pivot verso la robotica umanoide. È ufficiale: Meta Platforms ha acquisito Assured Robot Intelligence (ARI), una mossa strategica per recuperare terreno nella corsa all’IA applicata al mondo fisico.

Cosa ha comprato esattamente Meta?

Sebbene i termini finanziari dell’operazione non siano stati divulgati, ciò che Meta si porta a casa è, a tutti gli effetti, un “cervello robotico”. ARI è una startup focalizzata sullo sviluppo di modelli avanzati per l’intelligenza fisica. Secondo i portavoce, la tecnologia acquisita è “alla frontiera dell’intelligenza robotica, progettata per consentire ai robot di comprendere, prevedere e adattarsi ai comportamenti umani in ambienti complessi e dinamici”.

I co-fondatori Lerrel Pinto e Xiaolong Wang (con un passato in Nvidia) si uniranno ai Meta Superintelligence Labs per lavorare a stretto contatto con il neonato Meta Robotics Studio. L’obiettivo non è nascosto: dare ai robot migliori capacità di autoapprendimento e movimento dell’intero corpo, per arrivare un giorno a renderli operativi nelle nostre case.

A livello strategico, l’operazione rivela dettagli interessanti:

  • Il ritorno dell’hardware: Un’analisi dei dati doganali tramite la piattaforma Sayari mostra che ARI ha recentemente importato componenti dall’India (classificati come “parti per TV e radio”). Un chiaro segnale che il software necessita ormai di interfacciarsi con componentistica hardware concreta e catene di approvvigionamento fisiche.
  • Il consolidamento del settore: Meta non è sola. Amazon ha recentemente acquisito Fauna Robotics, mentre Tesla continua a spingere su Optimus. La corsa al monopolio dei sistemi operativi per robot è iniziata.

Le ricadute macroeconomiche: dal bit all’atomo

Meta sta investendo moltissimo, dall’atomo alla robotica, ma almeno è uscita dal business degli avatar! Almeno qui si attivano  filiere produttive globali, stimolare la ricerca meccanica e creare un indotto industriale reale. Se il piano di inserire macchine autonome nelle abitazioni dovesse concretizzarsi, la disruption del lavoro fisico domestico e logistico sarà epocale.

Resta da vedere se questa scommessa sull’economia reale permetterà a Zuckerberg di archiviare la sua recente serie di insuccessi. Speriamo, per i bilanci di Meta, che l’hardware porti dividendi migliori di quelli visti nel Metaverso.

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